Il primo padiglione dell'Uzbekistan alla Biennale di Venezia esplora le origini algoritmiche attraverso Al-Khwārizmī
L'Uzbekistan fa il suo debutto alla 59ª Esposizione Internazionale d'Arte – Biennale di Venezia con 'Dixit Algorizmi – The Garden of Knowledge', allestito alla Quarta Tesa dell'Arsenale fino al 27 novembre 2022. Curata da Space Caviar e Sheida Ghomashchi per la Art and Culture Development Foundation, questa mostra approfondisce le radici della tecnologia moderna attraverso espressioni artistiche contemporanee, evidenziando i contributi dello studioso del IX secolo Muhammad ibn Mūsā al-Khwārizmī, fondamentale per l'introduzione dei numeri indo-arabi in Europa. Un'opera centrale, 'Velocity0', creata da Abror Zufarov e Charli Tapp, presenta 88 elettromagneti che interagiscono con un pianoforte a coda Yamaha CP80. Inoltre, sono previsti programmi pubblici per il 24 settembre e il 22 ottobre 2022, con performance il 12 e il 22 novembre 2022.
Fatti principali
- Prima partecipazione nazionale dell'Uzbekistan alla Biennale di Venezia
- La mostra è aperta fino al 27 novembre 2022 alla Quarta Tesa, Arsenale
- Curata da Space Caviar e Sheida Ghomashchi per ACDF
- Si concentra sul poliedrico studioso del IX secolo Muhammad ibn Mūsā al-Khwārizmī
- Il nome di Al-Khwārizmī è l'origine etimologica di 'algoritmo'
- Presenta l'installazione sonora 'Velocity0' di Abror Zufarov e Charli Tapp
- Il programma pubblico include eventi da settembre a novembre 2022
- Il design si ispira alle tradizioni dei giardini islamici della Casa della Saggezza di Baghdad
Entità
Artisti
- Joseph Grima
- Camilo Oliveira
- Sofia Pia Belenky
- Francesco Lupia
- Sheida Ghomashchi
- Muhammad ibn Mūsā al-Khwārizmī
- Abror Zufarov
- Charli Tapp
- Antonio Irre
Istituzioni
- Space Caviar
- Art and Culture Development Foundation (ACDF)
- Venice Biennale
- House of Wisdom
- Giga Design Studio
- Studio Folder
- Aulò Teatro
- Microsoft
Luoghi
- Uzbekistan
- Venice
- Italy
- Khiva
- Baghdad
- Paris
- Tokyo