Sanzioni USA contro operatore in Cina per commercio di petrolio iraniano
Il Dipartimento di Stato americano ha imposto sanzioni contro Qingdao Haiye Oil Terminal, un'azienda con sede in Cina, per aver importato milioni di barili di petrolio greggio iraniano soggetti a sanzioni. Ulteriori sanzioni sono state applicate a Li Xinchun, cittadino cinese e presidente del terminal petrolifero, a una società di gestione navale con sede a Hong Kong e a un manager commerciale britannico. A seguito di queste sanzioni, tutti i beni detenuti negli Stati Uniti dalle entità colpite sono congelati e ai cittadini americani è vietato fare affari con loro. Il Dipartimento di Stato ha sottolineato che gli Stati Uniti sono impegnati a interrompere le operazioni petrolifere illegali dell'Iran, che sostengono il terrorismo e contribuiscono all'instabilità regionale, e riterranno l'Iran e i suoi partner responsabili per l'elusione delle sanzioni.
Fatti principali
- Gli Stati Uniti sanzionano Qingdao Haiye Oil Terminal per l'importazione di petrolio greggio iraniano
- Li Xinchun, cittadino cinese, è sanzionato in qualità di presidente di un terminal petrolifero con sede in Cina
- Una società di gestione navale con sede a Hong Kong è sanzionata
- Un manager commerciale britannico è sanzionato
- Tutti i beni detenuti negli Stati Uniti dalle entità designate sono congelati
- Ai cittadini americani è vietato fare affari con le entità sanzionate
- Il Dipartimento di Stato cita i proventi petroliferi iraniani che finanziano terrorismo e destabilizzazione
- Gli Stati Uniti promettono di ritenere responsabili l'Iran e i partner che eludono le sanzioni
Entità
Istituzioni
- US State Department
- Qingdao Haiye Oil Terminal
Luoghi
- China
- Hong Kong
- United Kingdom
- Iran