Giudice USA stabilisce che l'arte generata dall'IA non può essere protetta da copyright
Il giudice Beryl A. Howell del tribunale distrettuale degli Stati Uniti per Columbia ha confermato la decisione di marzo dell'Ufficio del Copyright degli Stati Uniti, che ha negato la protezione del copyright per opere d'arte generate dall'IA, sottolineando la necessità della paternità umana. Questa sfida legale è stata avviata da Stephen Thaler, che mirava a registrare un'immagine prodotta dal suo sistema di IA nel 2018. Thaler sosteneva che la clausola di paternità umana imposta dall'Ufficio del Copyright fosse incostituzionale. Tuttavia, il tribunale ha citato un caso del 1884 che coinvolgeva il fotografo Napoleon Sarony e la Burrow-Giles Lithographic Company, rafforzando che la creatività umana è un prerequisito per il copyright. Il giudice ha concordato che la formulazione della Corte Suprema in quel caso escludeva le entità non umane dall'essere considerate autori.
Fatti principali
- Il giudice Beryl A. Howell ha stabilito che le opere generate dall'IA non possono essere protette da copyright.
- La sentenza ha confermato la decisione di marzo dell'Ufficio del Copyright degli Stati Uniti.
- Stephen Thaler ha richiesto la protezione del copyright nel 2018 per un'immagine generata dall'IA.
- L'immagine raffigurava un binario ferroviario sotto un ponte ricoperto di edera.
- Thaler ha programmato lui stesso il sistema di IA.
- Thaler ha sostenuto che il requisito della paternità umana è incostituzionale.
- Il tribunale ha citato un caso del 1884 che coinvolgeva il fotografo Napoleon Sarony.
- Il caso del 1884 ha stabilito che la creatività umana nella fotografia è soggetta a copyright.
Entità
Artisti
- Stephen Thaler
- Napoleon Sarony
- Oscar Wilde
Istituzioni
- US District Court in Columbia
- US Copyright Office
- Burrow-Giles Lithographic Company
- Art News
Luoghi
- Columbia
- United States