USA e Giappone intervengono congiuntamente per rafforzare lo yen dal minimo di 40 anni
In uno sforzo congiunto insolito, gli Stati Uniti e il Giappone sono intervenuti nel mercato dei cambi per sostenere lo yen giapponese, che era crollato a un minimo di 40 anni. Questa è stata la prima iniziativa collaborativa di acquisto di yen dal 1998, portando lo yen a salire a 155,23 contro il dollaro statunitense, il suo punto più alto dall'inizio di maggio, come riportato dal fornitore cinese di dati finanziari Wind. Il presidente Donald Trump ha caratterizzato questa azione come 'un segnale di amicizia' durante un'intervista su Air Force One domenica, ribadendo che gli Stati Uniti sono 'sempre al fianco del Giappone'. Anche il Segretario al Tesoro Bessent ha indicato sui social media che gli Stati Uniti 'non esiteranno a partecipare a ulteriori interventi congiunti'. Questo intervento segue il prolungato declino dello yen, sollevando preoccupazioni in entrambe le nazioni. Gli analisti ritengono che il Giappone mirasse a sfruttare un momento favorevole per l'intervento, mentre gli Stati Uniti cercavano di mitigare la pressione di vendita sui titoli del Tesoro statunitensi. La forza dello yen potrebbe avere ripercussioni sui mercati della Cina continentale e di Hong Kong, influenzando le valute regionali e il commercio. Questo intervento segna un notevole cambiamento nella collaborazione economica USA-Giappone, evidenziando la disponibilità di entrambi i paesi a stabilizzare congiuntamente i mercati valutari.
Fatti principali
- Gli Stati Uniti e il Giappone sono intervenuti congiuntamente per sostenere lo yen, la prima azione del genere dal 1998.
- Lo yen è salito a 155,23 per dollaro statunitense, il suo livello più forte dall'inizio di maggio.
- Lo yen era precedentemente sceso a un minimo di 40 anni.
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito la mossa 'un segnale di amicizia'.
- Il Segretario al Tesoro Bessent ha dichiarato che gli Stati Uniti 'non esiteranno a partecipare a ulteriori interventi congiunti'.
- L'intervento è stata un'operazione di acquisto di yen.
- Gli analisti suggeriscono che il Giappone mirasse a cogliere una finestra favorevole, mentre gli Stati Uniti potrebbero limitare la pressione di vendita sui titoli del Tesoro statunitensi.
- La mossa ha implicazioni per i mercati della Cina continentale e di Hong Kong.
Entità
Istituzioni
- US Treasury
- Bank of Japan
- Wind
- China Securities
Luoghi
- United States
- Japan
- Washington
- Tokyo
- China
- Hong Kong