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Uriel Orlow esamina i nomi delle piante precoloniali al PAV di Torino

exhibition · 2026-05-05

Il Parco Arte Vivente (PAV) di Torino presenta una mostra personale dell'artista svizzero Uriel Orlow (Zurigo, 1973), intitolata 'Prima che le piante avessero un nome'. La mostra esplora l'intersezione tra linguaggio, natura e memoria postcoloniale attraverso film documentari, fotografie e installazioni sonore partecipative. Centrale è il pezzo sonoro 'What Plants Were Called Before They Had a Name', che presenta un loop di nomi di piante indigene recitati in varie lingue africane, rifiutando il sistema linneano e i quadri linguistici coloniali europei. Il lavoro di Orlow critica l'oppressione occidentale, il capitalismo e le dinamiche politiche che hanno trasformato il mondo botanico in un simbolo di resilienza culturale indigena. La mostra include anche 'The Memory of Trees', una serie di fotografie negative magnetiche che esaminano le interazioni tra organismi e ambiente, fondendo storie personali e universali. Orlow attinge alle teorie del linguaggio naturalistico (Fodor) e alla teoria del linguaggio naturale di Chomsky per articolare una prospettiva unica ma universale radicata nella tradizione sudafricana. La mostra è in corso al PAV di Torino, Italia.

Fatti principali

  • Mostra intitolata 'Prima che le piante avessero un nome' al PAV di Torino
  • L'artista Uriel Orlow è nato a Zurigo nel 1973
  • Include l'installazione sonora 'What Plants Were Called Before They Had a Name'
  • Le opere includono film documentari, fotografie e installazioni partecipative
  • Il pezzo sonoro recita nomi di piante indigene in molteplici lingue africane
  • Rifiuta la classificazione linneana e le lingue coloniali europee
  • Include la serie fotografica 'The Memory of Trees' del 2016
  • Fa riferimento alle teorie del linguaggio di Fodor e Chomsky

Entità

Artisti

  • Uriel Orlow

Istituzioni

  • Parco Arte Vivente (PAV)

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Zurich
  • Switzerland

Fonti