L'arte della quarantena di Urara Tsuchiya all'Ada Project di Roma
L'artista giapponese Urara Tsuchiya (nata nel 1979) presenta opere create durante la quarantena COVID-19 all'Ada Project di Roma. La mostra si allontana dal suo consueto approccio edonistico per riflettere sull'insostenibile leggerezza dell'essere, esplorando la memoria, le tempeste ormonali dell'amore e la banalità della ripetizione imposta dal lockdown. Con ironia, Tsuchiya costruisce una Wunderkammer di oggetti familiari ma inquietanti, dove l'installazione luminosa (quasi un giardino zen) contrasta con i drammi concettuali evocati. La mostra è stata recensita da Niccolò Lucarelli.
Fatti principali
- Urara Tsuchiya è un'artista giapponese nata nel 1979.
- La mostra si tiene all'Ada Project di Roma.
- Le opere sono state create durante il periodo di quarantena.
- La mostra segna un passaggio dall'edonismo alla riflessione sull'insostenibile leggerezza dell'essere.
- L'installazione è descritta come una Wunderkammer di oggetti familiari ma inquietanti.
- L'allestimento ha una qualità luminosa, simile a un giardino zen.
- La recensione è stata scritta da Niccolò Lucarelli.
- La mostra esplora i temi della memoria, dell'amore e della ripetizione.
Entità
Artisti
- Urara Tsuchiya
Istituzioni
- Ada Project
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Japan