Unreal Asia: il Festival del Cortometraggio di Oberhausen 2009 esplora l'etnografia digitale
Il Festival Internazionale del Cortometraggio di Oberhausen 2009 ha presentato 'Unreal Asia', una selezione curata da Gridthiya Gaweewong e David Teh. Questo programma ha esplorato il concetto di realismo nell'estetica asiatica, in particolare nel Sud-est asiatico, cercando di superare le narrazioni nazionaliste ed esotiche. Gli artisti provenienti da nazioni politicamente oppressive, come l'Indonesia, includevano Apichatpong Weerasethakul, Araya Rasdjarmrearnsook, Dinh Q. Lê e Ho Tzu Nyen. I temi centrali comprendevano 'etnografia accidentale' e auto-rappresentazione. Tra le opere in evidenza c'erano 'The Mango' e 'Better than Friends'. May Adadol Ingawanij ha contribuito con un saggio sulle rappresentazioni culturali della morte. La selezione ha esaminato la propaganda di stato e l'identità nazionale, sostenendo una prospettiva non nazionalista sull'estetica della regione.
Fatti principali
- Il Festival Internazionale del Cortometraggio di Oberhausen 2009 ha presentato il programma 'Unreal Asia'.
- Curato da Gridthiya Gaweewong e David Teh.
- Focalizzato sul Sud-est asiatico, originariamente una designazione militare.
- Ha spostato la discussione dal Terzo Cinema alla cultura digitale.
- Includeva opere di artisti come Apichatpong Weerasethakul, Araya Rasjarmrearnsooks, Dinh Q. Lê e Ho Tzu Nyen.
- Ha introdotto l''etnografia accidentale' adattata da Eliot Weinberger.
- I video rappresentavano comunità sottorappresentate, es. 'The Mango', 'Better than Friends', 'Children of the State vs Underage Criminals'.
- May Adadol Ingawanij ha scritto un saggio per il catalogo sulla rappresentazione della morte.
- Affrontava la propaganda di stato e l'identità nazionale attraverso opere come 'Speakers' Corner' e 'Meet Jen'.
- I film di Amir Muhammad esploravano l'Internal Security Act della Malesia.
- Opere come 'Burmese Man Dancing' e 'Kom Movies' esaminavano la traduzione culturale.
- I curatori si sono rivolti alle culture locali per evitare identità nazionali monolitiche.
- 'Morakot/Emerald' di Apichatpong Weerasthakul esplorava i ricordi dei rifugiati cambogiani.
- 'Utama: Every Name in History Is I' di Ho Tzu Nyen e 'The Farmers and the Helicopters' di Dinh Q. Lê fondevano mito e modernità.
- Il programma proponeva approcci alla regione senza nazionalismo o esotismo.
Entità
Artisti
- Gridthiya Gaweewong
- David Teh
- Apichatpong Weerasethakul
- Araya Rasjarmrearnsooks
- Dinh Q. Lê
- Ho Tzu Nyen
- Tonny Trimarsanto
- Tuan Andrew Nguyen
- Ridwan
- Rustam Junaesi
- Jefri
- Sibarani
- May Adadol Ingawanij
- Ucu Agustin
- Araya Rasdjarmrearnsook
- Uruphong Raksasad
- Martyn See
- Hafiz
- Amir Muhammad
- Marut Lekphet
- Navin Rawanchikul
- Sonal Jai
- Mriganka Madhukaillya
- Eliot Weinberger
- Fernando Solanas
- Octavio Getino
- Ousman Sembene
- Glauber Rocha
Istituzioni
- Oberhausen International Short Film Festival
- Afterall
Luoghi
- Oberhausen
- Germany
- Thailand
- Southeast Asia
- Burma
- Cambodia
- Laos
- Vietnam
- Malaysia
- Brunei
- East Timor
- Indonesia
- Singapore
- Jakarta
- India
- Australia
- Senegal
- Brazil
- China
Fonti
- Afterall —