Pubblicato un testo inedito di Sager sulle lotte di Arroyo
Éditions Ides et calendes ha pubblicato una monografia in una piccola collana che include un testo inedito di Michel Sager sul suo amico Eduardo Arroyo. Sager, noto per le traduzioni di Buzzati e Henry James, scrisse il pezzo a metà degli anni Sessanta dopo aver incontrato Arroyo in Italia. Il testo offre un resoconto schietto del dramma di provenire dall'«oscurantismo spagnolo e dalla cattiva fede borghese», aggravato dalle disillusioni della fine degli anni Sessanta. La postfazione di Fabienne di Rocco nota che Arroyo era «abitato da questo sentimento di sconfitta». La scrittura di Sager rispecchia la pittura aspra di Arroyo, enfatizzando le lotte più che i successi. Scrive: «Se aveva difficoltà a dipingere la propria immagine senza deviazioni, era perché per lui dipingere significava uccidere». Gli aforismi di Sager includono «non si nasce pittori, si diventa» e «odia ciò che è... è ciò che odia». Il testo contrappone la pittura alla speculazione intellettuale, affermando che la pittura «ha bisogno di essere nutrita giorno per giorno confrontandosi con la realtà». Catherine Millet ha recensito il libro.
Fatti principali
- Pubblicato da Éditions Ides et calendes
- Testo di Michel Sager su Eduardo Arroyo
- Sager noto per le traduzioni di Buzzati e Henry James
- Testo scritto a metà degli anni Sessanta, inedito fino ad ora
- Sager incontrò Arroyo in Italia
- Postfazione di Fabienne di Rocco
- Arroyo descritto come «abitato da questo sentimento di sconfitta»
- Sager scrisse «non si nasce pittori, si diventa»
Entità
Artisti
- Eduardo Arroyo
- Michel Sager
Istituzioni
- Éditions Ides et calendes
- artpress
Luoghi
- Italy
Fonti
- artpress —