La revisione del Codice Etico dell'UNESCO criticata dall'associazione del commercio di antichità
L'Associazione dei Commercianti di Antichità (ADA) ha criticato pubblicamente il Codice Internazionale di Etica per i Commercianti di Beni Culturali rivisto dall'UNESCO, definendolo una 'occasione mancata' a causa di termini definiti in modo inadeguato. L'ADA avverte che il linguaggio vago potrebbe portare a richieste di restituzione su pezzi legalmente posseduti, creando incertezza per commercianti e collezionisti. Il codice rivisto, aggiornato dall'UNESCO, mira a rafforzare gli standard etici nel commercio di beni culturali, ma l'ADA sostiene che la mancanza di definizioni precise mina la sua efficacia e potrebbe avere conseguenze legali indesiderate. Le preoccupazioni dell'associazione evidenziano la tensione in corso tra gli sforzi di protezione del patrimonio e i diritti dei legittimi proprietari. La dichiarazione dell'ADA è stata rilasciata in risposta al codice rivisto, sottolineando la necessità di linee guida più chiare per prevenire interpretazioni errate e potenziali abusi. Questo sviluppo è significativo per il mercato dell'arte, poiché potrebbe influenzare il modo in cui commercianti e collezionisti gestiscono le questioni di provenienza e restituzione. La critica dell'ADA sottolinea l'importanza di bilanciare considerazioni etiche con chiarezza legale nel commercio internazionale dell'arte.
Fatti principali
- L'Associazione dei Commercianti di Antichità (ADA) ha criticato il Codice Internazionale di Etica per i Commercianti di Beni Culturali rivisto dall'UNESCO.
- L'ADA ha descritto il codice rivisto come una 'occasione mancata'.
- L'ADA ha avvertito che termini definiti in modo inadeguato potrebbero portare a richieste di restituzione su pezzi legalmente posseduti.
- Il codice rivisto dell'UNESCO mira a rafforzare gli standard etici nel commercio di beni culturali.
- Le preoccupazioni dell'ADA si concentrano sulla mancanza di definizioni precise nel codice.
- La critica evidenzia la tensione tra la protezione del patrimonio e i diritti dei legittimi proprietari.
- La dichiarazione dell'ADA è stata fatta in risposta al codice rivisto.
- Lo sviluppo potrebbe influenzare il modo in cui commercianti e collezionisti gestiscono le questioni di provenienza e restituzione.
Entità
Istituzioni
- Antiquities Dealers' Association
- UNESCO