L'ONU condanna il decreto talebano che permette il matrimonio infantile
Le Nazioni Unite hanno lanciato seri allarmi riguardo a un recente decreto dei talebani in Afghanistan che permette il matrimonio infantile. Conosciuto come Decreto n. 18, emanato dal ministero della giustizia, questa legge stabilisce linee guida per la separazione giudiziale delle coppie e, controversamente, suggerisce che il silenzio di una ragazza al raggiungimento della pubertà possa essere interpretato come consenso al matrimonio. La Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) ha sottolineato che questa interpretazione avalla il matrimonio infantile, violando il principio del consenso genuino e trascurando il superiore interesse del minore. In risposta, l'amministrazione talebana ha respinto queste accuse, sostenendo che il decreto segue la legge islamica e che i matrimoni forzati delle ragazze sono già proibiti.
Fatti principali
- L'ONU ha espresso 'grave preoccupazione' giovedì per il decreto talebano
- Il Decreto n. 18 è stato pubblicato dal ministero della giustizia afghano la scorsa settimana
- Il decreto include una disposizione secondo cui il silenzio di una ragazza al raggiungimento della pubertà può essere interpretato come consenso al matrimonio
- L'UNAMA afferma che la disposizione implica che il matrimonio infantile sia permesso
- L'UNAMA dichiara che mina il consenso libero e pieno e il superiore interesse del minore
- Il governo talebano respinge le accuse, affermando che il decreto segue la legge islamica
- I talebani insistono sul fatto che il matrimonio forzato delle ragazze è già vietato
- Il decreto stabilisce le regole per la separazione giudiziale dei coniugi
Entità
Istituzioni
- United Nations
- United Nations Assistance Mission in Afghanistan (UNAMA)
- Afghanistan's justice ministry
- Taliban government
Luoghi
- Afghanistan