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Umberto Eco sull'incomunicabilità nell'era digitale

publication · 2026-05-28

In un articolo su doppiozero, Alice Giannitrapani e Anita Romanello esplorano le riflessioni di Umberto Eco sull'incomunicabilità persistente nonostante—o a causa della—proliferazione dei media di comunicazione e delle tecnologie di interconnessione. Citano l'osservazione di Eco secondo cui le persone si fraintendono costantemente, pronunciando frasi come «Ma non volevo dire questo» o «Ma non è quello che ha detto». Queste affermazioni difensive servono come fragili trincee che separano parlanti e ascoltatori. Le autrici tracciano un parallelo con il gioco infantile del telefono senza fili, in cui un messaggio sussurrato viene distorto passando da persona a persona. L'articolo suggerisce che l'incomunicabilità non è un fenomeno nuovo, ma è sempre stata parte dell'interazione umana. Il pezzo è pubblicato il 28 maggio 2026 su doppiozero.

Fatti principali

  • Articolo di Alice Giannitrapani e Anita Romanello
  • Pubblicato su doppiozero il 28 maggio 2026
  • Si concentra sulle opinioni di Umberto Eco sull'incomunicabilità
  • Evidenzia frasi comuni di fraintendimento
  • Paragona l'incomunicabilità digitale al gioco del telefono senza fili
  • Sostiene che l'incomunicabilità non è una novità
  • Titolo: 'Umberto Eco, a scanso di equivoci'
  • URL fonte: https://www.doppiozero.com/umberto-eco-scanso-di-equivoci

Entità

Artisti

  • Umberto Eco

Istituzioni

  • doppiozero

Fonti