Studio Rivela che la Forza Lavoro delle Arti Visive nel Regno Unito è Dominata da Contesti Privilegiati
Il rapporto di Heather Carey per il Creative Industries Policy and Evidence Centre evidenzia marcate disparità di classe nel settore creativo del Regno Unito. Tra le professioni creative, solo il 12% dei lavoratori delle arti visive proviene da contesti lavorativi, segnando la rappresentanza più bassa. Complessivamente, il 16% di coloro che ricoprono ruoli creativi proviene da tali famiglie, con il cinema al 16%, la pubblicità e il marketing al 15%, l'architettura al 12% e l'editoria al 13%. Anche la musica e le arti performative mostrano una presenza del 12% di lavoratori provenienti da contesti lavorativi. Al contrario, un sostanziale 52% dei lavoratori creativi proviene da famiglie benestanti, rispetto al 37% in tutti i lavori del Regno Unito. Carey sottolinea la necessità di collaborazione tra i leader del settore e il governo per migliorare l'inclusività e affrontare questi problemi, esacerbati dal COVID-19.
Fatti principali
- Solo il 12% dei lavoratori delle arti visive nel Regno Unito proviene da contesti lavorativi
- Il 52% della forza lavoro creativa proviene da contesti privilegiati
- Lo studio utilizza le occupazioni dei genitori per definire la classe tramite la Classificazione Socio-Economica Nazionale
- Heather Carey ha redatto il rapporto per il Creative Industries Policy and Evidence Centre
- I contesti privilegiati dominano ruoli chiave come autori (59%) e giornalisti (58%)
- Il COVID-19 ha evidenziato le vulnerabilità nell'inclusione del settore
- Il rapporto chiede un'azione collaborativa per affrontare le debolezze strutturali
- La mobilità sociale nel settore creativo è in ritardo rispetto all'economia complessiva del Regno Unito
Entità
Artisti
- Heather Carey
Istituzioni
- Creative Industries Policy and Evidence Centre
Luoghi
- UK