Il Regno Unito inizialmente nega il visto ad Ai Weiwei per una pretesa accusa penale, poi inverte la decisione dopo un intervento
Quindi, inizialmente ad Ai Weiwei è stata respinta la domanda per un visto di sei mesi dal governo britannico perché non aveva menzionato una precedente condanna penale. Ma il 31 luglio 2015, il Ministro degli Interni Theresa May è intervenuta e ha ordinato ai funzionari di approvare il suo visto. Dopo aver trascorso 81 giorni in detenzione nel 2011 senza essere stato condannato per nulla, Ai ha finalmente riavuto il suo passaporto dalla Cina. I funzionari britannici hanno poi condiviso su Instagram che gli avrebbero rilasciato un visto temporaneo di 20 giorni per l'inaugurazione della sua mostra a Londra nel settembre 2015. Nonostante i suoi sforzi per risolvere la questione con UK Visas and Immigration e l'Ambasciata britannica a Pechino, non ha avuto fortuna fino a quando la decisione non è stata cambiata. La BBC ha sottolineato che Ai non era mai stato formalmente accusato.
Fatti principali
- Ai Weiwei inizialmente ha visto respinto un visto di sei mesi per il Regno Unito
- Il rifiuto citava una condanna penale non dichiarata
- Le autorità britanniche hanno offerto invece un visto limitato di 20 giorni
- Il visto limitato era per l'inaugurazione di una mostra londinese nel settembre 2015
- Ai Weiwei è stato detenuto in Cina per 81 giorni nel 2011
- Non è mai stato condannato per alcun reato
- Il Ministro degli Interni Theresa May ha invertito la decisione il 31 luglio 2015
- Ai Weiwei aveva recentemente riottenuto il suo passaporto dalle autorità cinesi
Entità
Artisti
- Ai Weiwei
Istituzioni
- BBC
- UK Visas and Immigration Department
- British Embassy
- ArtReview
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Beijing
- China