I dipinti tardi di dee di Tyeb Mehta e K.G. Subramanyan sfidano le narrazioni del modernismo indiano
Alla fine degli anni '80, due fondamentali modernisti indiani—Tyeb Mehta e K.G. Subramanyan—spostarono la loro attenzione sull'iconografia delle dee dopo carriere dedicate a temi secolari. Questa svolta inaspettata avvenne mentre il modernismo indiano affrontava le sfide dei pittori narrativi sostenuti dalla critica Geeta Kapur. Karin Zitzewitz analizza questo sviluppo attraverso il concetto di stile tardo di Edward Said, identificando elementi di intransigenza e anacronismo nel loro lavoro. I dipinti rappresentano una critica del secolarismo stesso, che Said considerava fondamentale per lo stile tardo. La loro tematica religiosa complica l'influente resoconto di Kapur sulla storia dell'arte indiana post-coloniale. Mehta (1925–2009) e Subramanyan (nato nel 1924) provenivano da distinte tradizioni moderniste, eppure convergettero su questa scelta tematica simultaneamente. Il saggio è stato pubblicato il 5 ottobre 2014, esaminando come il lavoro tardo di questi artisti intervenga negativamente all'interno delle consolidate narrazioni storico-artistiche. I loro dipinti di dee emersero in un momento cruciale in cui il dominio modernista veniva messo in discussione.
Fatti principali
- Tyeb Mehta e K.G. Subramanyan iniziarono a dipingere iconografie di dee alla fine degli anni '80
- Entrambi gli artisti si erano precedentemente concentrati principalmente su temi secolari
- Il saggio analizza il loro lavoro attraverso la teoria dello stile tardo di Edward Said
- I loro dipinti mostrano intransigenza, anacronismo e intervento negativo
- La svolta verso le dee critica il secolarismo, che Said vedeva come centrale per lo stile tardo
- Questo sviluppo avvenne mentre il modernismo veniva sfidato dai pittori narrativi sostenuti da Geeta Kapur
- L'iconografia religiosa complica la narrazione di Kapur sull'arte indiana post-coloniale
- L'articolo è stato pubblicato il 5 ottobre 2014
Entità
Artisti
- Tyeb Mehta
- K.G. Subramanyan
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- India