Due Nuovi Libri Dibattito sul Paradosso dell'Arte-Attivismo: Dalla Realizzazione d'Avanguardia alla Presa Istituzionale
Due recenti opere offrono prospettive contrastanti sul concetto di arte come attivismo. In 'The Art of Activism and the Activism of Art', Gregory Sholette esplora le origini di questo movimento, rintracciandole alla fine degli anni '60. Egli sostiene che integra l'arte nella vita quotidiana nel contesto del capitalismo neoliberale, evolvendosi attraverso iniziative femministe e di sinistra fino all'interventismo degli anni '80 e '90. Sottolinea uno spostamento verso questioni sociali specifiche e menziona recenti appelli ad abolire la 'cultura alta'. Al contrario, 'Artivism: The Battle for Museums in the Era of Postmodernism' di Alexander Adams critica il moderno 'artivismo' come un'appropriazione culturale guidata dal governo, suggerendo che favorisca agende attiviste rispetto alla diversità sociale. L'opera di Sholette è disponibile da Lund Humphries per £29, mentre quella di Adams è pubblicata da Societas per £14,95.
Fatti principali
- Gregory Sholette ha pubblicato 'The Art of Activism and the Activism of Art'.
- Alexander Adams ha pubblicato 'Artivism: The Battle for Museums in the Era of Postmodernism'.
- Sholette fa risalire l'arte come attivismo al radicalismo politico della fine degli anni '60.
- Sholette sostiene che l'arte-attivismo sia la realizzazione ironica del progetto d'avanguardia.
- Sholette cita movimenti dai Situazionisti al 'culture jamming' degli anni '90.
- Adams critica l''artivismo' come una presa di potere statale al servizio di un'élite manageriale.
- Adams sostiene che l'arte finanziata pubblicamente dovrebbe riflettere una pluralità di prospettive.
- Entrambi i libri discutono il paradosso di chiedere l'abolizione della cultura alta mentre si utilizzano le sue istituzioni.
Entità
Artisti
- Gregory Sholette
- Alexander Adams
- Claude Cahun
- Suzanne Malherbe
Istituzioni
- Lund Humphries
- Societas
- Group Material
Luoghi
- New York
- United States