Due libri indagano l'estetica e la politica dell'arte globalizzata
Due pubblicazioni del 2010 esaminano il mondo dell'arte globale da diverse angolazioni. 'Radicant: Pour une esthétique de la globalisation' (Denoël) di Nicolas Bourriaud critica l'ambiguo multiculturalismo del mercato dell'arte capitalista e propone un'estetica 'altermoderna' basata su pratiche nomadi e di postproduzione. Nel frattempo, il volume curato da Hans Belting e Andrea Buddensieg 'The Global Art World: Audiences, Markets and Museums' (Hatje Cantz), prodotto dallo ZKM, documenta l'ascesa dei musei d'arte contemporanea in tutto il mondo e sostiene che l'arte globale non è più definita dall'egemonia occidentale. Belting paragona il suo sviluppo a Internet e pone due domande lungimiranti sull'impatto del Medio Oriente sull'arte contemporanea e viceversa. La recensione di Jérôme Lebrun su art press rileva tensioni nel rifiuto di Bourriaud della teoria postcoloniale e nella sua dipendenza dalla traduzione e dai codici.
Fatti principali
- Il 'Radicant' di Nicolas Bourriaud è stato pubblicato da Denoël nel 2010.
- Hans Belting e Andrea Buddensieg hanno curato 'The Global Art World' per Hatje Cantz.
- Lo ZKM (Centro per l'Arte e i Media di Karlsruhe) ha prodotto il volume di Belting/Buddensieg.
- Bourriaud critica la 'diffusa ideologia' del multiculturalismo nel mercato dell'arte.
- Propone l''altermodernità' come modalità di postproduzione artistica.
- Belting nota che molti paesi ora hanno più musei d'arte contemporanea.
- Belting paragona l'espansione del mondo dell'arte globale a Internet.
- Belting chiede come l'arte contemporanea influenzerà il Medio Oriente e viceversa nei prossimi dieci anni.
Entità
Artisti
- Nicolas Bourriaud
- Hans Belting
- Andrea Buddensieg
- Jérôme Lebrun
- Peter Weibel
Istituzioni
- art press
- Denoël
- Hatje Cantz
- ZKM (Center for Art and Media Karlsruhe)
Fonti
- artpress —