Due libri indagano l'arte come pensiero e azione: interviste a Matta-Clark e connessione Ballard con la fantascienza
Due recenti pubblicazioni esplorano come gli artisti articolano la loro pratica attraverso interviste e scritti. "Gordon Matta-Clark Entretiens" (Éditions Lutanie) raccoglie sei interviste dal 1974 al 1978, rivelando il pensiero preciso dell'artista sullo spazio, l'"anarchitettura" e il rifiuto del funzionalismo. Le dichiarazioni di Matta-Clark – come "la principale differenza tra architettura e scultura è la presenza o l'assenza di impianti idraulici" – dimostrano la sua integrazione di gesti concettuali e pratici. Il libro traccia la sua esplorazione degli intervalli tra 2D e 3D, il suo impegno sociale e il suo approccio cosmologico ai vuoti. Nel frattempo, "Art et Science-fiction : la Ballard Connection" (Éditions Mamco, a cura di Valérie Mavridorakis) esamina l'impollinazione incrociata tra arte e fantascienza negli anni '50 e '60. Include testi di Peter Hutchinson, Robert Smithson e altri, con un focus sull'influenza di J.G. Ballard. L'antologia parte dalla conferenza di Eduardo Paolozzi del 1952 all'ICA, che diede impulso all'Independent Group. Membri come John McHale descrivevano la loro attività come "una sorta di indagine – in un certo senso storica, ma anche mirante, in un certo modo, a demolire la storia". Il libro ripensa la storia dell'arte attraverso la lente della finzione, tracciando un dialogo transatlantico tra Regno Unito e Stati Uniti.
Fatti principali
- Gordon Matta-Clark ha rilasciato sei interviste tra il 1974 e il 1978, ora raccolte in traduzione francese da Éditions Lutanie.
- Matta-Clark ha coniato termini come 'anarchitettura' e 'non.u.mental'.
- Ha dichiarato: 'la principale differenza tra architettura e scultura è la presenza o l'assenza di impianti idraulici'.
- Valérie Mavridorakis ha curato 'Art et Science-fiction : la Ballard Connection' (Éditions Mamco).
- L'antologia include testi di Lawrence Alloway, J.G. Ballard, Reyner Banham, Richard Hamilton, Eduardo Paolozzi, David Pringle, Eugenie Tsai e Thomas A. Zaniello.
- La conferenza di Eduardo Paolozzi del 1952 all'ICA ha lanciato l'Independent Group.
- John McHale ha descritto il lavoro del gruppo come 'una sorta di indagine – in un certo senso storica, ma anche mirante, in un certo modo, a demolire la storia'.
- L'articolo di Peter Hutchinson del 1966 'C'è vita sulla Terra?' dichiarava l'arte 'il più inorganica e astratta possibile'.
Entità
Artisti
- Gordon Matta-Clark
- Peter Hutchinson
- Robert Smithson
- Eduardo Paolozzi
- John McHale
- Nigel Henderson
- Alison Smithson
- Peter Smithson
- Richard Hamilton
- Lawrence Alloway
- James Graham Ballard
- Reyner Banham
- David Pringle
- Eugenie Tsai
- Thomas A. Zaniello
- Valérie Mavridorakis
Istituzioni
- Éditions Lutanie
- Éditions Mamco
- Institute of Contemporary Arts (ICA)
- Independent Group
- Art in America
Luoghi
- United Kingdom
- United States
- England
Fonti
- artpress —