Venti paesi europei chiedono la chiusura del Padiglione Russia alla Biennale di Venezia
Venti paesi europei hanno inviato una lettera ufficiale alla Fondazione della Biennale di Venezia chiedendo la chiusura del padiglione nazionale russo. Tra i firmatari ci sono Ucraina, Paesi baltici, Francia e Spagna. L'autore, Danilo Eccher, critica questa richiesta come propaganda, notando contraddizioni storiche: la Francia permise padiglioni sovietici e nazisti all'Esposizione Internazionale di Parigi del 1937, e la Spagna ospitò la 'Guernica' di Picasso. Eccher sostiene che la cultura e l'arte dovrebbero godere di assoluta libertà, citando la recente censura di artisti e studiosi. Distingue tra condannare il governo israeliano come terrorista mentre si sostengono gli artisti israeliani, e similmente opporsi a Trump pur apprezzando il padiglione statunitense. Il pezzo lamenta il silenzio delle istituzioni culturali che hanno tollerato espulsioni di direttori d'orchestra, cantanti, studiosi e artisti negli ultimi anni.
Fatti principali
- Venti paesi europei hanno scritto una lettera ufficiale alla Fondazione della Biennale di Venezia.
- La lettera chiede la chiusura del padiglione nazionale russo.
- L'Ucraina è tra i firmatari, essendo in guerra con la Russia da quattro anni.
- Francia e Spagna sono anch'esse firmatarie.
- All'Esposizione Internazionale di Parigi del 1937, la Francia permise padiglioni per l'Unione Sovietica e la Germania nazista.
- La Spagna ospitò la 'Guernica' di Picasso all'Esposizione di Parigi del 1937 per denunciare i bombardamenti nazisti.
- L'autore, Danilo Eccher, definisce la richiesta 'propaganda'.
- Eccher sostiene l'assoluta libertà in cultura, arte e sport.
Entità
Artisti
- Pablo Picasso
- Danilo Eccher
Istituzioni
- Fondazione Biennale di Venezia
- Artribune
Luoghi
- Venezia
- Italia
- Parigi
- Francia
- Berlino
- Germania
- Spagna
- Ucraina
- Russia
- Stati Uniti
- Israele