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La disunità culturale di Torino messa a nudo dal fallimento della settimana d'arte di novembre

opinion-review · 2026-04-27

Il direttore della Galleria Alessio Moitre, Alessio Moitre, pubblica una critica feroce della scena culturale torinese, attribuendo la mancanza di coordinamento e di visione condivisa al fallimento della settimana d'arte di novembre della città. Moitre descrive l'evento come un 'esercizio ostinato di ottusità', con gallerie, musei e fiere che operano in isolamento anziché collaborare. Sostiene che l'identità di Torino sia stata forgiata sulla disunità e che la pandemia abbia solo temporaneamente mascherato problemi strutturali più profondi. Moitre chiede una riscrittura dei patti culturali e un rinnovato impegno per la pianificazione collettiva, avvertendo che senza di essa la scena artistica della città rimarrà impoverita e timida. Il pezzo riflette sull'eredità storica della frammentazione culturale di Torino e sulla necessità di un approccio più dinamico e sperimentale per superarla.

Fatti principali

  • Alessio Moitre è un gallerista a Torino.
  • La settimana d'arte di novembre a Torino è fallita a causa della mancanza di coordinamento.
  • Moitre descrive l'evento come un 'esercizio di ostinata ottusità'.
  • La disunità culturale di Torino ha radici storiche.
  • La pandemia ha temporaneamente attenuato la disunità, ma è tornata.
  • Moitre chiede di riscrivere i patti culturali e progetti condivisi.
  • Le gallerie riapriranno a dicembre 2020 con modalità creative.
  • Moitre si chiede se Torino possa permettersi la dispersione culturale dovuta alla mancanza di pianificazione.

Entità

Artisti

  • Alessio Moitre

Istituzioni

  • Galleria Alessio Moitre
  • Artribune

Luoghi

  • Turin
  • Italy

Fonti