Tullio Leggeri sull'arte AI di Giuliana Cunéaz al Museo di Scienze Naturali di Brescia
Il collezionista Tullio Leggeri riflette sulla mostra 'Il Processo' di Giuliana Cunéaz al Museo di Scienze Naturali di Brescia, curata da Ilaria Bignotti, Melania Massaro e Camilla Remondina, parte del progetto 'Meccaniche della Meraviglia' diretto da Albano Morandi. Leggeri, che colleziona dagli anni '70, sottolinea l'impatto emotivo delle opere di Cunéaz, che ha visto per la prima volta senza sapere che fossero create con l'AI. Le dieci opere su carta cotone raffigurano mondi misteriosi con animali come uccelli, tori, bufali e serpenti, che Cunéaz chiama 'Spiriti Guida'. Leggeri sostiene che i principi estetici rimangano costanti indipendentemente dal mezzo, citando le sue collaborazioni con Maurizio Cattelan, Gianni Pettena, Luca Vitone e Vedovamazzei. Mette in guardia dal confondere i mezzi tecnici con i fini artistici, paragonando l'AI a strumenti tradizionali come la pietra o i tessitori che Alighiero Boetti usava in Afghanistan. Leggeri liquida il boom degli NFT come una moda dominata da non artisti. La mostra esemplifica come un artista possa padroneggiare la tecnologia senza esserne sopraffatto.
Fatti principali
- Giuliana Cunéaz è nata ad Aosta nel 1959.
- La mostra 'Il Processo' si tiene al Museo di Scienze Naturali di Brescia.
- Curata da Ilaria Bignotti, Melania Massaro e Camilla Remondina.
- Parte del progetto 'Meccaniche della Meraviglia' diretto da Albano Morandi.
- Sono esposte dieci opere stampate su carta cotone.
- Le opere presentano codici QR che animano le immagini.
- Cunéaz è una pioniera dell'arte digitale dai primi anni 2000.
- Leggeri ha collaborato con Maurizio Cattelan, Gianni Pettena, Luca Vitone e Vedovamazzei.
Entità
Artisti
- Giuliana Cunéaz
- Maurizio Cattelan
- Gianni Pettena
- Luca Vitone
- Vedovamazzei
- Alighiero Boetti
Istituzioni
- Museo di Scienze Naturali di Brescia
- Artribune
Luoghi
- Aosta
- Brescia
- Italy
- Afghanistan