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Tullia Socin: Un'artista dimenticata riscoperta

artist · 2026-04-27

Tullia Socin (Bolzano, 1907–1995) è stata una pittrice che ha lottato per ritagliarsi una propria identità artistica mentre era sposata con lo scultore Enrico Carmassi. Nata nella famiglia di strumenti musicali Fidel Socin, fu ispirata da un ritratto di suo nonno Fedele dipinto da Albert Stolz. Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Venezia sotto Virgilio Guidi e Vincenzo Bellotto, Guidi la elogiò come un 'vero, autentico, acuto temperamento artistico'. A differenza dell'astrazione geometrica di Guidi, Socin perseguiva una misurata introspezione psicologica. Nel 1932 visitò Parigi, dove probabilmente vide le opere di André Derain e dipinse 'Donna che legge', influenzata dalla Nuova Oggettività. Nel 1934 studiò la tecnica dell'affresco con Giulio Bargellini a Roma. Durante gli anni '30 produsse opere di alta qualità come 'Bagnante' (1935) e 'Lo Scolaro' (1936), mostrando affinità con Albin Egger Lienz e Gino Pancheri, oltre che con gli impressionisti Renoir e Cézanne. Espose in mostre sindacali organizzate dal Sindacato Fascista di Belle Arti, evitando soggetti politici. Nel 1933 incontrò Carmassi a La Spezia, sposandolo undici anni dopo. Dopo il 1941 si rifugiò in Val di Non a causa della Seconda Guerra Mondiale. Dopo il matrimonio si trasferì a Torino, abbandonando la pittura realista per collaborare con il marito a sculture in ceramica e bassorilievi. La sua opera giovanile è ora in fase di rivalutazione da parte della Fondazione Socin.

Fatti principali

  • Tullia Socin nacque a Bolzano nel 1907 e morì nel 1995.
  • Fu la moglie dello scultore Enrico Carmassi.
  • Studiò all'Accademia di Belle Arti di Venezia sotto Virgilio Guidi e Vincenzo Bellotto.
  • Virgilio Guidi la definì un 'vero, autentico, acuto temperamento artistico'.
  • Nel 1932 viaggiò a Parigi e dipinse 'Donna che legge'.
  • Apprese la tecnica dell'affresco da Giulio Bargellini a Roma nel 1934.
  • Le sue opere degli anni '30 mostrano influenze di Albin Egger Lienz, Gino Pancheri, Renoir e Cézanne.
  • Partecipò a mostre sindacali del Sindacato Fascista di Belle Arti, evitando temi politici.
  • Sposò Eugenio Carmassi nel 1944 dopo averlo incontrato nel 1933 a La Spezia.
  • Dopo il matrimonio si trasferì a Torino e passò dalla pittura a opere collaborative in ceramica con il marito.
  • La Fondazione Socin promuove la riscoperta del suo periodo giovanile.

Entità

Artisti

  • Tullia Socin
  • Enrico Carmassi
  • Marisa Merz
  • Mario Merz
  • Fidel Socin
  • Fedele Socin
  • Albert Stolz
  • Virgilio Guidi
  • Vincenzo Bellotto
  • Gabriele Simongini
  • André Derain
  • Giulio Bargellini
  • Albin Egger Lienz
  • Gino Pancheri
  • Renoir
  • Cézanne
  • Eugenio Carmassi
  • Ludovico Pratesi

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Venezia
  • Fondazione Socin
  • Sindacato Fascista di Belle Arti
  • Artribune

Luoghi

  • Bolzano
  • Italy
  • Venice
  • Paris
  • France
  • Rome
  • La Spezia
  • Val di Non
  • Turin

Fonti