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Tuguldur Yondonjamts esplora la percezione animale alla Gallery Ver

exhibition · 2026-05-07

La mostra personale dell'artista mongolo Tuguldur Yondonjamts 'Wolf Loving Princess' presso la Gallery Ver di Bangkok presenta opere che approfondiscono la percezione animale e la comunicazione interspecie. Al centro della mostra c'è 'The Secret Mountain of Falcons' (2011–14), quattro libri a fisarmonica che documentano l'habitat del falco sacro attraverso disegni a inchiostro che imitano l'acuità visiva dell'uccello. La mostra presenta anche 'Serpent writing…' (2026), disegni su Mylar simili a pelle di serpente realizzati con pigmenti naturali come jarosite, malachite e magnetite. Yondonjamts si è formato nella pittura mongola zurag e sotto Lothar Baumgarten all'Università delle Arti di Berlino. La sua pratica include 'antipode suits'—costumi voluminosi a forma di animali—e il video 'An Artificial Nest Captures a King' (2016). Il progetto a lungo termine 'Binary Serpent' (2015–20) traduce l'epica 'Khan Kharangui' in codice binario derivato dall'alfabeto mongolo tradizionale, risultando nell'opera di 81 metri '81 Meters Backwards to the Darkest Dark' (2018/2020). Curata da Rirkrit Tiravanija, la mostra include poesie, disegni onirici realizzati con ossido di ferro e figure di argilla provenienti dal suolo della foresta siberiana. Yondonjamts rappresenterà la Mongolia alla 61ª Biennale di Venezia (9 maggio – 22 novembre 2026) insieme a Nomin Bold, Dorjderem Davaa e Gerelkhuu Ganbold.

Fatti principali

  • Mostra personale di Tuguldur Yondonjamts 'Wolf Loving Princess' alla Gallery Ver, Bangkok
  • Include 'The Secret Mountain of Falcons' (2011–14), quattro libri a fisarmonica sull'habitat del falco sacro
  • Include 'Serpent writing…' (2026), disegni su Mylar con jarosite, malachite, magnetite
  • Yondonjamts si è formato nella pittura mongola zurag e sotto Lothar Baumgarten all'Università delle Arti di Berlino
  • Il video 'An Artificial Nest Captures a King' (2016) presenta un 'antipode suit' che ricorda un coccodrillo
  • Il progetto 'Binary Serpent' (2015–20) traduce l'epica 'Khan Kharangui' in codice binario
  • L'opera risultante '81 Meters Backwards to the Darkest Dark' (2018/2020) è lunga 81 metri
  • Yondonjamts rappresenterà la Mongolia alla 61ª Biennale di Venezia (9 maggio – 22 novembre 2026) con Nomin Bold, Dorjderem Davaa, Gerelkhuu Ganbold

Entità

Artisti

  • Tuguldur Yondonjamts
  • Lothar Baumgarten
  • Rirkrit Tiravanija
  • Nomin Bold
  • Dorjderem Davaa
  • Gerelkhuu Ganbold
  • Hermione Spriggs
  • Rebecca Empson
  • Batmunkh Bataa

Istituzioni

  • Gallery Ver
  • Berlin University of the Arts
  • Columbia University
  • Venice Biennale
  • ArtReview

Luoghi

  • Bangkok
  • Thailand
  • Mongolia
  • Ulaanbaatar
  • Gobi Desert
  • Altai region
  • Puerto Rico
  • Arecibo Observatory
  • Saudi Arabia
  • Middle East
  • Siberia
  • New York

Fonti