Tuan Andrew Nguyen sulla sua installazione video a due canali alla Biennale di Venezia 2026
Alla Biennale di Venezia 2026, l'artista Tuan Andrew Nguyen (Ho Chi Minh, 1976) presenta l'installazione video a due canali 'Ñi Demoon, Ño Delusi' (in wolof 'Quelli che sono partiti, sono quelli che tornano') come parte della mostra 'In Minor Keys' curata da Koyo Kouoh. L'opera si basa sulla storia di Bouba Chinois, una figura leggendaria e controversa in Senegal tra gli anni '70 e '90, descritta sia come criminale che come rivoluzionario. Bouba Chinois, il cui soprannome significa 'cinese' in francese, è di origine metà vietnamita: suo padre era un tirailleur senegalese che combatteva per la Francia durante le rivolte anticoloniali nell'Indocina francese, e sua madre era un'infermiera militare. In un'intervista con Antonino La Vela, Nguyen discute come l'opera continui la sua ricerca sulla comunità senegalese-vietnamita a Dakar, concentrandosi su una singola figura plasmata dal collasso storico e dalla violenza. Nguyen sottolinea il confine poroso tra realtà e finzione, notando che molti elementi della storia di Bouba Chinois non potevano essere verificati, e che la finzione permette a queste storie di parlare in modi che la documentazione non può. Riflette anche sui rischi dell'assimilazione istituzionale, del 'rumore bianco' dei social media e della tensione tra visibilità e ascolto genuino. Afferma che il suo lavoro non mira a risolvere le contraddizioni ma a lasciarle aperte, permettendo che frammenti, silenzi e ambiguità persistano. L'intervista è stata pubblicata su Artribune nell'agosto 2026.
Fatti principali
- Tuan Andrew Nguyen presenta 'Ñi Demoon, Ño Delusi' alla Biennale di Venezia 2026.
- L'opera fa parte della mostra 'In Minor Keys' curata da Koyo Kouoh.
- L'installazione video a due canali è basata sulla storia di Bouba Chinois, una figura leggendaria in Senegal dagli anni '70 ai '90.
- Bouba Chinois è di origine metà vietnamita; suo padre era un tirailleur senegalese, sua madre un'infermiera militare.
- Il lavoro di Nguyen continua la sua ricerca sulla comunità senegalese-vietnamita a Dakar.
- Nguyen afferma che il confine tra realtà e finzione è poroso e che molti elementi della storia di Bouba Chinois non potevano essere verificati.
- Nguyen discute il rischio dell'assimilazione istituzionale e il 'rumore bianco' dei social media.
- L'intervista è stata condotta da Antonino La Vela e pubblicata su Artribune.
- Il lavoro di Nguyen ha spesso una durata incompatibile con la capacità di attenzione media del pubblico delle biennali.
- Nguyen afferma di aver accettato che il suo lavoro non debba risolvere qualcosa per il pubblico.
Entità
Artisti
- Tuan Andrew Nguyen
- Bouba Chinois
- Koyo Kouoh
- Antonino La Vela
Istituzioni
- Venice Biennale
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- Ho Chi Minh
- Vietnam
- Senegal
- Dakar
- Africa
- French Indochina