I documentari true-crime su Netflix analizzano le narrazioni patriarcali in India attraverso casi di omicidio sensazionali
Due documentari Netflix, 'Curry & Cyanide: The Jolly Joseph Case' (2023) e 'The Indrani Mukerjea Story: Buried Truth' (2024), esaminano accuse di omicidio di alto profilo rivelando come i media rafforzino le strutture patriarcali in India. Christo Tomy ha diretto il primo film su Jolly Joseph, una donna del Kerala accusata di aver avvelenato sei persone in 14 anni. Uraaz Bahl e Shaana Levy hanno co-diretto il secondo documentario incentrato sulla magnate dei media Indrani Mukerjea, che avrebbe ucciso la figlia Sheena Bora. Entrambe le produzioni trasformano le notizie in intrattenimento attraverso una narrazione drammatica che evidenzia divisioni di classe e ipocrisia morale. Il discorso pubblico su questi casi ha ridotto le donne a stereotipi di avide cacciatrici d'oro con moralità discutibile, nonostante i procedimenti giudiziari in corso. A differenza delle rappresentazioni romanzate di serial killer maschili come 'Dahaad' (2023) o 'The Serpent' (2021), questi documentari presentano le imputate come ammonimenti su donne che sfidano le aspettative sociali. La presenza su Instagram di Mukerjea con 1,5 milioni di follower mostra la sua vita dopo la cauzione, inclusi lezioni di danza e impegni di public speaking. L'analisi della scrittrice Deepa Bhasthi sostiene che tale trattamento mediatico rafforzi il condizionamento sociale contro le donne indipendenti, indipendentemente dalla classe o dallo status finanziario.
Fatti principali
- Due documentari true-crime su Netflix esaminano le narrazioni patriarcali in India
- 'Curry & Cyanide: The Jolly Joseph Case' è stato rilasciato nel 2023 e diretto da Christo Tomy
- 'The Indrani Mukerjea Story: Buried Truth' è stato rilasciato nel 2024 e diretto da Uraaz Bahl e Shaana Levy
- Jolly Joseph è accusata di aver ucciso sei persone in Kerala in 14 anni usando cianuro
- Indrani Mukerjea è accusata di aver ucciso la figlia Sheena Bora
- Entrambi i casi hanno ricevuto una copertura mediatica sensazionalistica che si è concentrata sulla vita personale e sulla moralità delle donne
- I documentari sono paragonati alle rappresentazioni romanzate di serial killer maschili in 'Dahaad' (2023) e 'The Serpent' (2021)
- Deepa Bhasthi, una scrittrice con base a Kodagu, ha redatto l'analisi
Entità
Artisti
- Christo Tomy
- Uraaz Bahl
- Shaana Levy
- Deepa Bhasthi
- Jolly Joseph
- Indrani Mukerjea
- Sheena Bora
- Charles Sobhraj
Istituzioni
- Netflix
- ArtReview
Luoghi
- India
- Kerala
- Kodagu
- Karnataka
- Mumbai