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Mostra di Trieste mette in discussione il mito dell'arte africana attraverso un dialogo modernista

exhibition · 2026-04-27

Una recensione critica de 'Il Mito dell'Arte Africana nel '900' al Magazzino 26 di Trieste, curata da Vincenzo Sanfo, Anna Alberghina e Bruno Albertino, giustappone quasi cento manufatti dell'Africa subsahariana a quaranta opere di modernisti occidentali tra cui Picasso, Matisse, Man Ray, Calder, Haring e Basquiat. La mostra mira a evidenziare l'influenza dell'arte africana sul modernismo occidentale ma cade in trappole eurocentriche. L'allestimento imita i musei etnografici e gli studioli rinascimentali, decontestualizzando gli oggetti africani mentre fornisce testi esplicativi solo per i rituali africani, presumendo che gli artisti occidentali non abbiano bisogno di presentazione. La recensione, citando 'Orientalismo' di Edward Said e le critiche di Linda Nochlin, si chiede se l'arte africana sia ancora apprezzata solo come precursore delle avanguardie europee. Nota il dibattito in corso sulla definizione di 'arte africana' in epoca postcoloniale, riferendosi ai Bronzi del Benin e alla mostra 'Magiciens de la Terre' del 1989. Nonostante le intenzioni della mostra, le scelte curatoriali rafforzano uno sguardo coloniale, riducendo i manufatti africani a semplici contrappunti estetici per i maestri occidentali. La mostra è allestita al Magazzino 26 nell'area del Porto Vecchio, presto oggetto di riqualificazione.

Fatti principali

  • La mostra 'Il Mito dell'Arte Africana nel '900' si tiene al Magazzino 26 di Trieste.
  • Curata da Vincenzo Sanfo, Anna Alberghina e Bruno Albertino.
  • Presenta quasi 100 manufatti dell'Africa subsahariana e 40 opere di artisti occidentali come Picasso, Matisse, Man Ray, Calder, Haring, Basquiat.
  • L'allestimento è criticato per lo stile da museo etnografico e la decontestualizzazione degli oggetti africani.
  • Solo i rituali africani sono spiegati; gli artisti occidentali sono lasciati senza didascalie.
  • La recensione fa riferimento a 'Orientalismo' di Edward Said (1978) e alle critiche di Linda Nochlin.
  • La mostra fa parte di una più ampia riqualificazione dei magazzini abbandonati del Porto Vecchio.
  • La mostra coincide con la 18ª Biennale di Architettura di Venezia curata da Lesley Lokko, incentrata sull'Africa e la sua diaspora.

Entità

Artisti

  • Pablo Picasso
  • Henri Matisse
  • Man Ray
  • Alexander Calder
  • Keith Haring
  • Jean-Michel Basquiat
  • Max Ernst
  • Peggy Guggenheim
  • Maurice de Vlaminck
  • André Derain
  • Lesley Lokko
  • Edward Said
  • Linda Nochlin
  • Kiki de Montparnasse

Istituzioni

  • Magazzino 26
  • Porto Vecchio
  • Centre Pompidou
  • Artribune

Luoghi

  • Trieste
  • Italy
  • Venice
  • Londra
  • Crystal Palace
  • Costa d'Avorio
  • Benin

Fonti