Viaggiare come terapia antietà: i benefici per la longevità supportati dalla scienza
Uno studio di Fangli Hu presso la Edith Cowan University di Perth, Australia, pubblicato sul Journal of Travel Research, sostiene che i viaggi possono combattere l'invecchiamento precoce e prolungare la vita. Hu afferma che il turismo espone le persone a nuovi ambienti, stimolando le risposte allo stress e i tassi metabolici, influenzando positivamente le attività metaboliche e la funzione immunitaria. Lo studio identifica quattro principali benefici per la longevità: impegno sociale (creazione di percorsi neurali, prevenzione della demenza), attività fisica (potenziamento della funzione immunitaria, circolazione sanguigna e forza muscolare), riduzione dello stress (abbassamento del cortisolo, rallentamento dell'accorciamento dei telomeri) e disintossicazione digitale. I consigli per i viaggi antietà includono evitare l'overturismo, viaggiare fuori stagione, scegliere saggiamente i compagni di viaggio, viaggiare leggeri, leggere libri di carta e frequentare corsi su nuove attività. Un sondaggio di Amadeus ha rilevato che il 41% dei viaggiatori cerca un sistema nervoso più calmo.
Fatti principali
- Studio pubblicato sul Journal of Travel Research
- Fangli Hu è un dottorando presso la Edith Cowan University
- I viaggi possono combattere l'invecchiamento precoce
- L'impegno sociale previene malattie neurodegenerative come la demenza
- L'attività fisica potenzia la funzione immunitaria e la circolazione sanguigna
- I viaggi di piacere alleviano lo stress cronico e rallentano l'accorciamento dei telomeri
- Sondaggio Amadeus: il 41% dei viaggiatori spera in un sistema nervoso più calmo
- Si raccomanda la disintossicazione digitale per massimizzare i benefici
Entità
Istituzioni
- Edith Cowan University
- Journal of Travel Research
- ECU Newsroom
- Amadeus
Luoghi
- Perth
- Australia