Viaggio e dismorfia corporea: un percorso personale per spezzare il ciclo
Un saggio personale evidenzia come il viaggio possa intensificare i problemi di immagine corporea, specialmente tra Millennials e Gen Z, in gran parte guidati dall'influenza dei social media. L'autrice racconta un viaggio in Italia, contrapponendo il comfort che le generazioni più anziane hanno con i propri corpi alla pressione di mantenere una presenza online perfetta. La ricerca indica che circa il 2% della popolazione soffre di disturbo da dismorfia corporea. Secondo un sondaggio di Forbes Health, oltre la metà della Gen Z e il 42% dei Millennials si sentono obbligati a conformarsi alle aspettative estetiche quando viaggiano, con molti che evitano del tutto i viaggi a causa delle preoccupazioni per l'immagine corporea. L'autrice alla fine sostiene una maggiore auto-accettazione e un cambiamento culturale.
Fatti principali
- Il disturbo da dismorfia corporea colpisce 1 persona su 50.
- Il 51% della Gen Z e il 42% dei Millennials sentono la pressione di apparire in un certo modo prima di un viaggio.
- Il 56% ha evitato vacanze a causa di preoccupazioni per l'immagine corporea.
- La psichiatra Ashwini Nadkarni, MD, lavora al Brigham and Women’s Hospital.
- I filtri dei social media portano a confrontarsi con una versione idealizzata di sé.
- L'autrice ha fatto una pausa di quattro mesi da Instagram.
- Il saggio è pubblicato su Vogue.
- L'autrice ha viaggiato in Puglia, Sicilia e Ischia in Italia.
Entità
Istituzioni
- Mayo Clinic
- Forbes Health
- OnePoll
- Harvard Medical School
- Brigham and Women’s Hospital
- Vogue
Luoghi
- Puglia
- Italy
- Adriatic Sea
- Lo Scalo
- Borgo Egnazia
- Savelletri di Fasano
- Don Totu
- San Cassiano
- Palazzo Daniele
- Gagliano del Capo
- Sicily
- Ischia
- San Montano
- Tyrrhenian Sea
- Baja California Sur