La mostra 'Transparent Things' al Goldsmiths Centre esplora temi nabokoviani attraverso l'arte contemporanea.
Dal 21 febbraio al 3 maggio 2020, il Goldsmiths Centre for Contemporary Art di Londra ha presentato la mostra Transparent Things, curata da Natasha Hoare. Traendo ispirazione dal romanzo del 1972 di Vladimir Nabokov, l'esposizione includeva opere di artisti come Becky Beasley (Astray (D.A.M.) (2018)), Marie Lund (Stills (2015)), David Hammons (Untitled (Basketball drawing + stone) (2006)), Lucy Skaer (The Blue Window (2017)), Michael Dean (finestre imbiancate e obelischi di cemento), Kerry Tribe (Parnassius Mnemosyne (2010)) e Theaster Gates (organo Hammond). La mostra ha esaminato i temi della trasparenza, della memoria e dell'identità, indagando come le narrazioni influenzino le storie personali, con le finestre che fungevano da metafore per le barriere pur preservando la sacralità della vita privata, tutto senza ricorrere a espressioni confessionali in linea con lo stile di Nabokov.
Fatti principali
- La mostra intitolata Transparent Things si è svolta dal 21 febbraio al 3 maggio 2020
- Tenutasi al Goldsmiths Centre for Contemporary Art di Londra
- Curata da Natasha Hoare
- Ispirata al romanzo del 1972 di Vladimir Nabokov 'Transparent Things'
- Presentava opere di Becky Beasley, Marie Lund, David Hammons, Lucy Skaer, Michael Dean, Kerry Tribe e Theaster Gates
- Michael Dean ha imbiancato le finestre della galleria con forme corsive a 'f'
- Il film di Kerry Tribe 'Parnassius Mnemosyne' fa riferimento agli studi di Nabokov sulle farfalle
- Theaster Gates ha incluso un organo Hammond all'interno di un cubo di legno minimalista
Entità
Artisti
- Vladimir Nabokov
- Becky Beasley
- Marie Lund
- David Hammons
- Lucy Skaer
- Michael Dean
- Kerry Tribe
- Theaster Gates
- Natasha Hoare
Istituzioni
- Goldsmiths Centre for Contemporary Art
- ArtReview
Luoghi
- London
- United Kingdom