L'OGR di Torino riapre dopo un restauro da 100 milioni di euro
Le Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Torino, ex impianto industriale acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, hanno riaperto dopo un costoso restauro da 100 milioni di euro. Il complesso ora ospita tre funzioni: uno spazio per spettacoli ed eventi, aree espositive e un incubatore d'impresa che aprirà nel 2018. Il progetto è stato gestito da un team giovane. Torino si sta trasformando in un importante polo culturale da oltre vent'anni, con una crescita nel design e nell'educazione artistica: l'Accademia Albertina e lo IED hanno visto una significativa rivitalizzazione, e l'UNESCO ha recentemente designato Torino Città del Design. L'articolo mette in dubbio la sostenibilità finanziaria dell'OGR senza costi di affitto, notando che il terzo settore ha sostituito i finanziamenti pubblici per questa rigenerazione urbana. Le fonti di reddito includono l'affitto per eventi privati, la vendita di biglietti, la ristorazione, l'affitto di uffici e le sponsorizzazioni. L'autore sostiene che in Italia le risorse pubbliche sono spesso destinate al consumo di nuovo suolo piuttosto che al restauro di strutture esistenti, il che è meno civico e sostenibile.
Fatti principali
- L'OGR è un ex impianto industriale vicino al centro di Torino.
- Acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
- Il restauro è costato 100 milioni di euro.
- Riaperto poche settimane prima dell'articolo (novembre 2017).
- Tre funzioni: spettacoli/eventi, mostre, incubatore d'impresa (apre 2018).
- Gestito da un team giovane.
- Torino designata Città del Design UNESCO.
- L'Accademia Albertina e lo IED sono stati rivitalizzati.
Entità
Istituzioni
- Fondazione Cassa di Risparmio di Torino
- Officine Grandi Riparazioni
- Accademia Albertina
- IED
- UNESCO
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy