Top & Flop: Il Meglio e il Peggio della Biennale di Architettura di Venezia 2023
Valentina Silvestrini di Artribune offre una valutazione critica della Biennale di Architettura di Venezia 2023, curata da Lesley Lokko con il tema 'Il Laboratorio del Futuro'. Lokko, la prima curatrice nominata direttamente dal Presidente Roberto Cicutto, ha spostato l'attenzione su fatti scomodi come lo sfruttamento delle risorse naturali e il suo impatto sulle comunità. Ha introdotto un formato innovativo di etichette con ritratti degli architetti, con l'obiettivo di ridurre la distanza tra il pubblico e i progettisti, molti dei quali giovani e del Sud del mondo. La Biennale ha segnato un cambio generazionale, con affermati 'archistar' come Norman Foster e Kengo Kuma presenti ma oscurati da talenti emergenti come Lina Ghotmeh e Asif Khan, annunciati come progettisti di due nuovi musei in Arabia Saudita. Tuttavia, la recensione evidenzia anche diversi difetti: la mancanza di narrazione sugli investimenti infrastrutturali della Cina in Africa, l'assenza di una sezione dedicata agli stati africani oltre al Padiglione del Niger, e il dibattito in corso su quanta architettura tradizionale (modelli, disegni) debba apparire in una mostra di architettura. Le mostre collaterali a Venezia sono state considerate deboli, con molte istituzioni che hanno presentato allestimenti poco brillanti. L'articolo nota anche che la durata prolungata di sei mesi della Biennale complica una valutazione finale, ma i giorni di anteprima hanno già rivelato cambiamenti significativi.
Fatti principali
- Lesley Lokko ha curato la Biennale di Architettura di Venezia 2023, intitolata 'Il Laboratorio del Futuro'.
- Lokko è stata la prima curatrice nominata direttamente dal Presidente della Biennale Roberto Cicutto.
- Ha introdotto etichette con ritratti degli architetti per ridurre la distanza con il pubblico.
- La Biennale ha visto un cambio generazionale, con architetti emergenti come Lina Ghotmeh e Asif Khan al centro della scena.
- Norman Foster ha presentato il prototipo Essential Homes per comunità sfollate con Holcim.
- Kengo Kuma ha avuto una retrospettiva a Palazzo Franchetti.
- Lina Ghotmeh e Asif Khan sono stati annunciati come progettisti di due nuovi musei in Arabia Saudita.
- L'articolo critica la mancanza di copertura degli investimenti infrastrutturali della Cina in Africa.
- Il Padiglione del Niger è stato un nuovo inserimento, ma la partecipazione africana complessiva è rimasta limitata.
- Le mostre collaterali a Venezia sono state considerate deboli rispetto alle edizioni precedenti.
Entità
Artisti
- Lesley Lokko
- Norman Foster
- Kengo Kuma
- Lina Ghotmeh
- Asif Khan
- Eyal Weizman
- David Wengrow
- Rem Koolhaas
- David Chipperfield
Istituzioni
- Biennale Architettura 2023
- Artribune
- Holcim
- Serpentine Pavilion
- Royal Commission for AlUla
- Forensic Architecture
- Palazzo Franchetti
- Padiglione Italia 2023
- Biennale College Architettura
Luoghi
- Venice
- Italy
- Arsenale
- Giardini
- Niger
- Africa
- China
- Saudi Arabia
- Ukraine
- Palazzo Franchetti