ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Top 10 opere all'Arsenale della Biennale di Venezia 2019

exhibition · 2026-05-04

Arianna Testino seleziona le dieci opere più avvincenti all'Arsenale durante la Biennale di Venezia 2019. 'Angst' di Soham Gupta presenta venti fotografie notturne di Calcutta che ritraggono vittime di abusi sessuali e violenza. 'Old Food' di Ed Atkins è un'installazione distopica che evoca rovine, atmosfere medievali e cibo immangiabile. 'BLKNWS' di Kahlil Joseph è un'installazione video a due schermi che mescola internet, social media e filmati di cronaca per criticare la confusione tra notizie e finzione. 'This Is the Future' di Hito Steyerl utilizza l'IA per creare un giardino di fiori digitali e impulsi luminosi, con un video di Venezia che si dissolve. 'Global Agreement' di Neïl Beloufa presenta interviste Skype con soldati di vari paesi, viste da sedili scomodi che isolano ogni spettatore. 'The Ground' di Terek Atoui presenta strumenti musicali costruiti da un viaggio di cinque anni lungo il Delta del Fiume delle Perle in Cina. 'Somnyama Ngonyama, Hail the Dark Lioness' di Zanele Muholi offre autoritratti in bianco e nero che affrontano stereotipi e invisibilità della comunità LGBTI. I dipinti di Michael Armitage affrontano questioni politiche e sociali a Nairobi, utilizzando la stoffa di corteccia Lubugo. 'Data-Verse' di Ryoji Ikeda è una proiezione video che fonde dati scientifici, modelli matematici e suono. Jimmie Durham, vincitore del Leone d'Oro alla carriera, chiude l'Arsenale con installazioni che criticano le relazioni uomo-animale, con sagome di grandi mammiferi realizzate con oggetti riutilizzati.

Fatti principali

  • La serie 'Angst' di Soham Gupta comprende 20 fotografie di Calcutta.
  • L'installazione 'Old Food' di Ed Atkins evoca rovine e atmosfere medievali.
  • 'BLKNWS' di Kahlil Joseph è stato esposto anche alla Biennale de l'Image en Mouvement a Ginevra.
  • L'opera di Hito Steyerl utilizza l'IA per creare fiori digitali e impulsi luminosi.
  • 'Global Agreement' di Neïl Beloufa prevede interviste Skype con soldati.
  • Gli strumenti di Terek Atoui sono stati costruiti dopo un viaggio di cinque anni lungo il Delta del Fiume delle Perle in Cina.
  • Gli autoritratti di Zanele Muholi affrontano l'invisibilità e gli stereotipi LGBTI.
  • Michael Armitage utilizza la stoffa di corteccia Lubugo come supporto per i suoi dipinti.
  • 'Data-Verse' di Ryoji Ikeda combina dati scientifici, modelli matematici e suono.
  • Jimmie Durham ha vinto il Leone d'Oro alla carriera alla Biennale 2019.

Entità

Artisti

  • Soham Gupta
  • Ed Atkins
  • Kahlil Joseph
  • Hito Steyerl
  • Neïl Beloufa
  • Terek Atoui
  • Zanele Muholi
  • Michael Armitage
  • Ryoji Ikeda
  • Jimmie Durham
  • Arianna Testino

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Biennale de l'Image en Mouvement
  • Artribune

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Arsenale
  • Giardini
  • Calcutta
  • India
  • Geneva
  • Switzerland
  • China
  • Pearl River Delta
  • Nairobi
  • Kenya

Fonti