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Il saggio del 1971 di Tommaso Trini sulla crisi d'identità della critica d'arte

publication · 2026-05-05

In un saggio del 1971 ripubblicato nella sua antologia del 2016 'Mezzo secolo di arte intera. Scritti 1964-2014' (Johan & Levi, Milano), il critico Tommaso Trini diagnostica una crisi d'identità fondamentale nella critica d'arte. Sostiene che i critici mancano di un'identità distinta, oscillando tra il servire come semplici assistenti degli artisti e la ricerca del protagonismo. Trini afferma che i critici raramente si chiedono 'e io, Signore Iddio?' mentre gli artisti dicono liberamente 'io'. Critica il ruolo del critico come mediatore—un pappone culturale—il cui lavoro è subordinato al mercato e all'attività creativa. Trini invita la critica ad affermare una propria dimensione autonoma e necessaria, separata dall'arte. Cita l'avvertimento di Susan Sontag secondo cui i critici creano un mondo spettrale di 'significati', e riprende la domanda di Vittorini del 1964 'Smettiamo di scrivere?' rispondendo 'No, scriviamo perché non possiamo farne a meno'. Il saggio fu originariamente pubblicato su nac #1, gennaio 1971, pagina 4.

Fatti principali

  • Saggio originariamente pubblicato su nac #1, gennaio 1971, p. 4
  • Ristampato in 'Mezzo secolo di arte intera. Scritti 1964-2014' di Tommaso Trini (Johan & Levi, Milano, 2016)
  • Trini diagnostica una mancanza di identità nella critica d'arte
  • I critici sono descritti come 'intermediari' e 'papponi culturali'
  • Trini cita la critica di Susan Sontag all'interpretazione
  • Riprende la domanda di Vittorini del 1964 'Smettiamo di scrivere?'
  • Invita la critica a essere autonoma e necessaria
  • Volume curato da Luca Cerizza

Entità

Artisti

  • Tommaso Trini
  • Susan Sontag
  • Vittorini
  • Luca Cerizza
  • Charles Baudelaire
  • André Breton
  • Filippo Tommaso Marinetti
  • Harold Rosenberg

Istituzioni

  • Artribune
  • Johan & Levi
  • nac

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti