Il gioco di parole femminista di Tomaso Binga alla Fondazione Studio Carrieri Noesi
La Fondazione Studio Carrieri Noesi a Martina Franca presenta una retrospettiva di Tomaso Binga, pseudonimo maschile di Bianca Pucciarelli Menna, che dagli anni '60 utilizza il linguaggio per sfidare le norme di genere. La mostra include scritture subliminali, mailing art e opere recenti del ciclo 'Per gli Involontari di Guerra', oltre a performance di poesia sonora come 'Ti Scrivo solo di Domenica' (1977), 'Oplà' (1991), 'America è la Terra' (1992), 'La Storia' (1993) e 'La Dieta' (1994). Un punto culminante è 'Riflessioni a puntate' (1991), una serie di dodici cartoline inviate mensilmente a 280 destinatari in tutto il mondo, per protestare contro la Guerra del Golfo. La mostra presenta anche l''Alfabeto Officinale' (1981), un alfabeto femminista in cui il corpo diventa segno vivente. Dal 2014, Binga ha aggiornato il suo alfabeto corporeo con segni digitali.
Fatti principali
- Mostra alla Fondazione Studio Carrieri Noesi a Martina Franca
- Tomaso Binga è lo pseudonimo maschile di Bianca Pucciarelli Menna
- Include scritture subliminali, mailing art e performance di poesia sonora
- Presenta 'Riflessioni a puntate' (1991), 12 cartoline inviate a 280 destinatari per protestare contro la Guerra del Golfo
- Include 'Alfabeto Officinale' (1981), un alfabeto femminista
- Ciclo recente 'Per gli Involontari di Guerra' (dal 2014) utilizza segni digitali
- Opere performative: 'Ti Scrivo solo di Domenica' (1977), 'Oplà' (1991), 'America è la Terra' (1992), 'La Storia' (1993), 'La Dieta' (1994)
- La pratica di Binga critica la cultura misogina attraverso la scrittura verbovisiva e azioni performative
Entità
Artisti
- Tomaso Binga
- Bianca Pucciarelli Menna
Istituzioni
- Fondazione Studio Carrieri Noesi
- Artribune
Luoghi
- Martina Franca
- Italy