ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

I Giardini Volanti di Tomás Saraceno a Palazzo Strozzi: Aracnomazia e Tillandsia

exhibition · 2026-04-27

La mostra di Tomás Saraceno a Palazzo Strozzi a Firenze è incentrata sull'installazione Giardini Volanti, una serie di biosfere di vetro contenenti piante di Tillandsia, note anche come 'figlie dell'aria'. Queste piante epifite, prive di radici sotterranee, assorbono umidità e inquinanti attraverso i tricomi, purificando l'aria. L'installazione è sospesa tramite cavi d'acciaio e corde annodate che evocano ragnatele, che Saraceno scansiona e ricostruisce per esplorare la comunicazione interspecie. La mostra utilizza nove delle trentatré carte di aracnomazia, una pratica divinatoria mutuata dal popolo Mambila del Camerun, come strumenti narrativi. Il lavoro di Saraceno, presentato per la prima volta nel 2007 alla Biennale di Lione, successivamente all'Andersen's Contemporary di Copenaghen (2010) e all'Hamburger Bahnhof di Berlino (2011), trae ispirazione dall'architettura utopica degli anni '60 e da Le città invisibili di Italo Calvino. L'artista sostiene gli ecosistemi come reti di reciprocità, esortando a un passaggio dall'individualità all'interdipendenza. La mostra include un testo di Roberta Vanali.

Fatti principali

  • La mostra di Tomás Saraceno a Palazzo Strozzi a Firenze presenta l'installazione Giardini Volanti.
  • Giardini Volanti è composta da biosfere di vetro contenenti piante di Tillandsia.
  • Le Tillandsia, o 'figlie dell'aria', sono piante tropicali senza radici sotterranee che assorbono umidità e inquinanti attraverso i tricomi.
  • L'installazione è sospesa tramite cavi d'acciaio e corde annodate che ricordano ragnatele.
  • Saraceno utilizza carte di aracnomazia, una pratica divinatoria del popolo Mambila del Camerun, come strumenti narrativi.
  • Nove delle trentatré carte sono usate per creare universi interconnessi nella mostra.
  • Giardini Volanti è stato presentato per la prima volta nel 2007 alla Biennale di Lione.
  • L'installazione è stata esposta anche nel 2010 all'Andersen's Contemporary di Copenaghen e nel 2011 all'Hamburger Bahnhof di Berlino.
  • Il lavoro di Saraceno trae ispirazione dall'architettura utopica degli anni '60 e da Le città invisibili di Italo Calvino.
  • L'artista enfatizza gli ecosistemi come reti di reciprocità e interdipendenza.

Entità

Artisti

  • Tomás Saraceno
  • Roberta Vanali
  • Italo Calvino

Istituzioni

  • Palazzo Strozzi
  • Biennale de Lyon
  • Andersen's Contemporary
  • Hamburger Bahnhof
  • Pirelli HangarBicocca
  • Artribune

Luoghi

  • Florence
  • Italy
  • Lyon
  • France
  • Copenhagen
  • Denmark
  • Berlin
  • Germany
  • Milan
  • Cameroon

Fonti