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La 'Criptonimie di Hitchcock' di Tom Cohen decodifica la geopolitica del cinema

publication · 2026-04-23

Il libro di Tom Cohen 'Hitchcock's Cryptonymies' ridefinisce Alfred Hitchcock non come regista ma come nome in codice per un'operazione geopolitica contro l'aura del postmodernismo illuminista. Cohen analizza i film di Hitchcock fotogramma per fotogramma per rivelare come essi sceneggiano il controllo planetario della visione attraverso macchine di trasmissione di informazioni. Identifica significanti visivi piantati come spie, che portano a immagini spogliate di figurazione che si annullano in cesure grafiche. Cohen definisce questa 'guerra degli uccelli' – una guerra totale delle macchine di registrazione contro gli apparati percettivi. Il libro sostiene che a vederci sono programmi mnemotecnologici leggibili solo lacerando il visibile, e che le immagini sono iscrizioni su un corpo che ancora si crede visto e vedente. La recensione di Catherine Perret colloca l'opera di Cohen come la prima a problematizzare il cinema come arte delle immagini, seguendo il saggio di Walter Benjamin sulla riproducibilità tecnica con radicalità teorica e cautela micro-analitica.

Fatti principali

  • Il libro di Tom Cohen si intitola 'Hitchcock's Cryptonymies'.
  • Il libro tratta Hitchcock come nome in codice per un'operazione geopolitica.
  • Cohen analizza i film fotogramma per fotogramma per mostrare il controllo della visione da parte delle macchine informative.
  • Identifica significanti visivi piantati come spie nelle immagini.
  • La 'guerra degli uccelli' si riferisce a una guerra totale delle macchine di registrazione contro la percezione.
  • Il libro sostiene che i programmi mnemotecnologici vedono noi, non la visione umana.
  • Catherine Perret ha scritto la recensione.
  • Cohen segue il saggio di Walter Benjamin sulla riproducibilità tecnica.

Entità

Artisti

  • Tom Cohen
  • Alfred Hitchcock
  • Catherine Perret
  • Walter Benjamin

Istituzioni

  • artpress

Fonti