Tiphaine Samoyault: 'Bête de cirque' esplora la vergogna e la guerra
In una recensione per artpress, Philippe Forest analizza il romanzo 'Bête de cirque' di Tiphaine Samoyault (pubblicato da Seuil nella collana 'Fiction & Cie'). Il libro utilizza la struttura del gioco del ritratto cinese, impiegando paragoni e analogie per avvicinarsi al suo soggetto in modo indiretto. I temi centrali includono la vergogna – di essere umani, donne, madri o scrittori – e il vivere in un'epoca senza orizzonti collettivi o individuali. La narrazione rivisita Sarajevo quindici anni dopo la missione umanitaria di insegnamento dell'autrice durante la guerra, interrogandosi sul significato di quell'impegno passato e sulla sua situazione presente. Sarajevo è rappresentata come un centro utopico d'Europa, un luogo per reinventare e riaffermare valori, ma anche una città dimenticata. Forest paragona la composizione del romanzo ai film di Jean-Luc Godard, dove la fiction si alterna al saggio cinematografico e alla conversazione filosofica. La canzone di Leonard Cohen 'There is a War' funge da colonna sonora, riflettendo le guerre tra ricchi e poveri, uomo e donna, sinistra e destra. Il romanzo è visto come una profezia del presente, simile a una nuova 'Confessione di un figlio del secolo', che esprime il destino di una generazione priva di storia. Forest sostiene che le forme romanzesche tradizionali sono inadeguate per una tale situazione, richiedendo una formula narrativa più perplessa e irrisolta. Conclude che la romanziera, come Cassandra, sceglie da che parte stare nella guerra tra chi riconosce la guerra e chi la nega.
Fatti principali
- Tiphaine Samoyault ha scritto 'Bête de cirque'.
- Il libro è pubblicato da Seuil nella collana 'Fiction & Cie'.
- Philippe Forest ha recensito il romanzo per artpress.
- Il romanzo utilizza la struttura del gioco del ritratto cinese.
- I temi centrali includono la vergogna e la guerra.
- La narrazione rivisita Sarajevo quindici anni dopo una missione umanitaria di insegnamento.
- Il romanzo è paragonato ai film di Jean-Luc Godard.
- Viene citata la canzone 'There is a War' di Leonard Cohen.
- Il romanzo è descritto come una profezia del presente.
- Forest definisce il romanzo una nuova 'Confessione di un figlio del secolo'.
Entità
Artisti
- Tiphaine Samoyault
- Philippe Forest
- Jean-Luc Godard
- Leonard Cohen
Istituzioni
- Seuil
- artpress
Luoghi
- Sarajevo
Fonti
- artpress —