Tina Gillen: Faraway So Close al Padiglione del Lussemburgo, Biennale di Venezia
Tina Gillen rappresenta il Lussemburgo alla 59ª Biennale di Venezia con Faraway So Close, un'installazione architettonica e pittorica al Padiglione del Lussemburgo, curata da Christophe Gallois (Mudam) e assistita dagli architetti lussemburghesi Polaris. Il progetto, concepito tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 prima della pandemia, esplora il rapporto tra spazio interno e mondo esterno, un tema diventato cruciale durante il lockdown. L'opera di Gillen, che include il centrale Rifugio—una cabina bianca ispirata a un riparo costiero sulla Costa d'Opale—e i dipinti circostanti, si confronta con lo spazio architettonico e l'illusione pittorica. L'installazione, allestita nelle Sale d'Armi all'Arsenale, presenta dipinti di grande formato come Shelter (2018), Sealevel IV (2022) e Time Travel II (2022), disposti come set cinematografici. Gillen attinge a riferimenti del Rinascimento italiano, in particolare a San Francesco nel deserto (1475-1480) di Giovanni Bellini, e a sue opere precedenti come Monkeycage (2012) allo Zoo di Anversa ed Écho (2015) al Bozar di Bruxelles. Il Rifugio, costruito a partire da un modello di cassa da vino durante il lockdown, è uno spazio ambiguo tra un bozzetto e una stanza privata, che invita i visitatori a riflettere sulla propria realtà e sulla crisi climatica. Il padiglione rimane aperto fino a novembre 2022.
Fatti principali
- Tina Gillen rappresenta il Lussemburgo alla 59ª Biennale di Venezia.
- L'installazione si intitola Faraway So Close, in riferimento all'omonimo film di Wim Wenders del 1993.
- Curata da Christophe Gallois (Mudam) e assistita dagli architetti Polaris.
- Il progetto è stato concepito tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020.
- Il pezzo centrale è Rifugio, una cabina bianca ispirata a un riparo costiero.
- I dipinti includono Shelter (2018), Sealevel IV (2022) e Time Travel II (2022).
- L'installazione si trova nelle Sale d'Armi all'Arsenale di Venezia.
- Gillen fa riferimento a San Francesco nel deserto (1475-1480) di Giovanni Bellini.
- Opere precedenti includono Monkeycage (2012) allo Zoo di Anversa ed Écho (2015) al Bozar.
- Il padiglione rimane aperto fino a novembre 2022.
Entità
Artisti
- Tina Gillen
- Christophe Le Gac
- Christophe Gallois
- Wim Wenders
- Giovanni Bellini
- Paul Casaer
- Florian Kleinefenn
Istituzioni
- Mudam
- Polaris
- Bozar
- Antwerp Zoo
- Waterloo Panorama
- artpress
Luoghi
- Luxembourg
- Venice
- Italy
- Opal Coast
- France
- Antwerp
- Belgium
- Braine-l'Alleud
- Brussels
Fonti
- artpress —