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Tina Gillen: Faraway So Close al Padiglione del Lussemburgo, Biennale di Venezia

exhibition · 2026-04-23

Tina Gillen rappresenta il Lussemburgo alla 59ª Biennale di Venezia con Faraway So Close, un'installazione architettonica e pittorica al Padiglione del Lussemburgo, curata da Christophe Gallois (Mudam) e assistita dagli architetti lussemburghesi Polaris. Il progetto, concepito tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 prima della pandemia, esplora il rapporto tra spazio interno e mondo esterno, un tema diventato cruciale durante il lockdown. L'opera di Gillen, che include il centrale Rifugio—una cabina bianca ispirata a un riparo costiero sulla Costa d'Opale—e i dipinti circostanti, si confronta con lo spazio architettonico e l'illusione pittorica. L'installazione, allestita nelle Sale d'Armi all'Arsenale, presenta dipinti di grande formato come Shelter (2018), Sealevel IV (2022) e Time Travel II (2022), disposti come set cinematografici. Gillen attinge a riferimenti del Rinascimento italiano, in particolare a San Francesco nel deserto (1475-1480) di Giovanni Bellini, e a sue opere precedenti come Monkeycage (2012) allo Zoo di Anversa ed Écho (2015) al Bozar di Bruxelles. Il Rifugio, costruito a partire da un modello di cassa da vino durante il lockdown, è uno spazio ambiguo tra un bozzetto e una stanza privata, che invita i visitatori a riflettere sulla propria realtà e sulla crisi climatica. Il padiglione rimane aperto fino a novembre 2022.

Fatti principali

  • Tina Gillen rappresenta il Lussemburgo alla 59ª Biennale di Venezia.
  • L'installazione si intitola Faraway So Close, in riferimento all'omonimo film di Wim Wenders del 1993.
  • Curata da Christophe Gallois (Mudam) e assistita dagli architetti Polaris.
  • Il progetto è stato concepito tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020.
  • Il pezzo centrale è Rifugio, una cabina bianca ispirata a un riparo costiero.
  • I dipinti includono Shelter (2018), Sealevel IV (2022) e Time Travel II (2022).
  • L'installazione si trova nelle Sale d'Armi all'Arsenale di Venezia.
  • Gillen fa riferimento a San Francesco nel deserto (1475-1480) di Giovanni Bellini.
  • Opere precedenti includono Monkeycage (2012) allo Zoo di Anversa ed Écho (2015) al Bozar.
  • Il padiglione rimane aperto fino a novembre 2022.

Entità

Artisti

  • Tina Gillen
  • Christophe Le Gac
  • Christophe Gallois
  • Wim Wenders
  • Giovanni Bellini
  • Paul Casaer
  • Florian Kleinefenn

Istituzioni

  • Mudam
  • Polaris
  • Bozar
  • Antwerp Zoo
  • Waterloo Panorama
  • artpress

Luoghi

  • Luxembourg
  • Venice
  • Italy
  • Opal Coast
  • France
  • Antwerp
  • Belgium
  • Braine-l'Alleud
  • Brussels

Fonti