Tre opere video esplorano sogni e ozio in proiezioni online
Tre opere video sono disponibili in streaming questa settimana, ciascuna delle quali affronta temi di sogni, realtà e ozio creativo. Il video del 2006 di Teresa Hubbard e Alexander Birchler, Night Shift, in proiezione online fino al 10 giugno alla David Roberts Art Foundation, presenta un anziano poliziotto bianco in un'auto di pattuglia con partner che si alternano e discutono dei loro sogni, sfumando i confini tra sonno e veglia mentre commentano la fantasia cinematografica. Il cortometraggio di fantascienza del 2009 della regista keniota Wanuri Kahiu, Pumzi, parte del programma 'École du soir: Six Films, from Rwanda and Beyond' di e-flux fino al 9 giugno, segue Asha, un'amministratrice in un centro africano post-apocalittico dove i sogni sono soppressi, che fugge per cercare la vita naturale dopo aver scoperto del terreno fertile. Il video-saggio del 2020 di Helen Cammock, They Call It Idlewild, proiettato dal Wysing Arts Centre dopo l'interruzione della sua mostra a causa del lockdown nel Regno Unito, riflette sull'ozio, la produttività e la creatività artistica attraverso una voce fuori campo e un'interpretazione della canzone Lazybones di Johnny Mercer del 1933, criticando le accuse di pigrizia da parte della classe proprietaria. Queste opere utilizzano i sogni come motivo per indagare le norme sociali e le aspirazioni personali.
Fatti principali
- Night Shift di Teresa Hubbard e Alexander Birchler è in proiezione online fino al 10 giugno alla David Roberts Art Foundation
- Pumzi di Wanuri Kahiu fa parte del programma 'École du soir: Six Films, from Rwanda and Beyond' di e-flux fino al 9 giugno
- They Call It Idlewild di Helen Cammock viene proiettato dal Wysing Arts Centre dopo la cancellazione della mostra a causa del lockdown nel Regno Unito
- Night Shift presenta un anziano poliziotto bianco e partner che si alternano discutendo di sogni in un'auto di pattuglia
- Pumzi è ambientato 35 anni dopo la Terza Guerra Mondiale in un futuro centro africano dove i sogni sono eliminati medicalmente
- They Call It Idlewild include un'interpretazione della canzone Lazybones di Johnny Mercer del 1933
- Helen Cammock ha creato They Call It Idlewild durante una residenza al Wysing Arts Centre
- I video esplorano temi di sogni, realtà, razza e ozio creativo
Entità
Artisti
- Teresa Hubbard
- Alexander Birchler
- Wanuri Kahiu
- Helen Cammock
- Johnny Mercer
Istituzioni
- David Roberts Art Foundation
- e-flux
- Wysing Arts Centre
Luoghi
- Rwanda
- Kenya
- UK