Tre mostre fotografiche a Parigi esplorano corpi alienati e in movimento
Tre mostre fotografiche inaugurate a Parigi nella primavera del 2012 esplorano i temi dei corpi costretti o liberati. Alla Russiantearoom Gallery (9 marzo – 7 aprile 2012), 'Furieuse comme une enfant' di Margo Ovcharenko presenta ginnaste e giovani ragazze in ritratti di porcellana, accostati a immagini pornografiche esplicite che sfidano la disciplina e l'innocenza orientali. Alla White Projects (19 marzo – 19 aprile 2012), 'Ce n'est pas du sang, c'est du rouge !' di Gohar Dashti allegorizza il dolore del popolo iraniano sotto un regime repressivo attraverso scene intime e silenziose in cui il sangue appare come una macchia, raffigurando coppie intrappolate e confinamento domestico. Alla VU' la galerie (6 aprile – 19 maggio 2012), due serie offrono una visione contrastante: 'Journées ensoleillées' di Gérard Manset e 'Mexico City Waltz' di Nicolas Comment documentano viaggi in Messico con uno sguardo soggettivo ed emotivo, evitando commenti sociali e catturando invece scene quotidiane, stanze d'albergo e incontri fugaci, ispirati dalla letteratura (Kerouac, Lowry, Artaud). Le mostre esaminano collettivamente come la fotografia possa rappresentare corpi alienati e disciplinati rispetto a quelli in movimento ed esplorazione.
Fatti principali
- Mostra di Margo Ovcharenko 'Furieuse comme une enfant' alla Russiantearoom Gallery, Parigi, 9 marzo – 7 aprile 2012.
- Mostra di Gohar Dashti 'Ce n'est pas du sang, c'est du rouge !' alla galerie White Projects, Parigi, 19 marzo – 19 aprile 2012.
- Mostra di Gérard Manset 'Journées ensoleillées' e Nicolas Comment 'Mexico City Waltz' alla VU' la galerie, Parigi, 6 aprile – 19 maggio 2012.
- Il lavoro di Ovcharenko presenta giovani ginnaste e ragazze con volti di porcellana, accanto a immagini pornografiche esplicite.
- La serie di Dashti allegorizza il dolore del popolo iraniano sotto un regime repressivo usando scene intime e silenziose con motivi di sangue.
- Le fotografie messicane di Manset e Comment evitano commenti sociali, concentrandosi su immagini di viaggio soggettive ed emotive.
- Il lavoro di Comment è ispirato a 'Tristessa' di Jack Kerouac, 'Sotto il vulcano' di Malcolm Lowry e 'I Tarahumara' di Antonin Artaud.
- Le mostre contrappongono corpi alienati e disciplinati a corpi in movimento ed esplorazione.
Entità
Artisti
- Margo Ovcharenko
- Gohar Dashti
- Gérard Manset
- Nicolas Comment
- Jack Kerouac
- Malcolm Lowry
- Antonin Artaud
- Jean Eustache
Istituzioni
- Russiantearoom Gallery
- White Projects
- VU' la galerie
- Quai Branly
Luoghi
- Paris
- France
- Iran
- Mexico
- Bangkok
- Roma Norte
Fonti
- artpress —