Tre mostre fotografiche a Parigi: Calle, Lorca Di Corcia, Hahnenkamp
Tre mostre fotografiche contemporanee sono state inaugurate a Parigi il 27 ottobre 2001, in gallerie dello stesso quartiere. 'Changement d'adresse' di Sophie Calle alla Galerie Emmanuel Perrotin riprende la sua caratteristica 'finzione di sorveglianza': l'artista ha permesso al gallerista Emmanuel Perrotin di seguirla, riattivando il modello della sua precedente 'Suite Vénitienne'. Il progetto si intreccia con una scomparsa reale—una giovane donna che, dopo un incendio, ha iniziato a vivere 'come Sophie Calle'—confondendo realtà e finzione. Alla Galerie Almine Rech, 'Work for Hire' di Philip-Lorca diCorcia presenta le sue fotografie di strada e immagini di moda (inclusi lavori per la rivista W) che rivelano la violenza implicita del denaro, della classe e delle dinamiche di genere. I suoi soggetti—mogli WASP, domestiche latine, donne di bar, coriste cubane, spogliarelliste asiatiche—sono intrappolati in teche di vetro e gabbie, i loro corpi feticizzati ma che rivelano perdita e precarietà. Alla Galerie Praz-Delavallade, le opere di Maria Hahnenkamp utilizzano il ricamo (trafitto con aghi o trapani) come metafora di ferita e cicatrice, affrontando la sottomissione storica delle donne. La sua ultima serie passa dal monocromo bianco al rosso, comprimendo i corpi contro il plexiglass, tranne in un dittico dove i corpi finalmente si abbracciano in una 'sontuosa coreografia incarnadina'.
Fatti principali
- 'Changement d'adresse' di Sophie Calle alla Galerie Emmanuel Perrotin, 27 ottobre – 1 dicembre 2001.
- 'Work for Hire' di Philip-Lorca diCorcia alla Galerie Almine Rech, 27 ottobre – 1 dicembre 2001.
- Mostra di Maria Hahnenkamp alla Galerie Praz-Delavallade, 27 ottobre – 1 dicembre 2001.
- Il progetto di Calle è stato avviato dal gallerista Emmanuel Perrotin, che l'ha seguita per l'opera.
- Una giovane donna è scomparsa dopo un incendio e ha iniziato a vivere 'come Sophie Calle', diventando parte dell'opera.
- Il lavoro di DiCorcia include fotografia di strada e immagini di moda per la rivista W.
- Hahnenkamp utilizza il ricamo trafitto con aghi o trapani come metafora di ferita e cicatrice.
- L'ultima serie di Hahnenkamp usa il monocromo rosso e corpi compressi contro il plexiglass.
Entità
Artisti
- Sophie Calle
- Philip-Lorca diCorcia
- Maria Hahnenkamp
- Paul Auster
- Jean Baudrillard
Istituzioni
- Galerie Emmanuel Perrotin
- Galerie Almine Rech
- Galerie Praz-Delavallade
- W magazine
Luoghi
- Paris
- France
- New York
- Los Angeles
Fonti
- artpress —