Tre installazioni dirompenti in spazi autogestiti di Filadelfia esplorano sorveglianza, suono e memoria politica
Dal 3 marzo al 23 aprile 2017, tre mostre si sono tenute al 319 di North 11th Street a Filadelfia, presentando le opere di Stephanie Bursese, Yvette Brackman e Patrick McCaughy. Bursese ha presentato un'installazione intitolata 'to skip, to gloss', che includeva un muro che divideva l'ingresso, fotografie della demolizione del suo muro e uno spazio oscuro riempito di cotton fioc. L'opera di Brackman, 'Underneath Father America's Closed Eyelids Lies Russia', incorporava carta da giornale e un video ispirato al Costruttivismo russo, approfondendo il trauma familiare derivante dall'Olocausto e dal Gulag. 'The turbid tides' di McCaughy offriva un'esperienza immersiva con forme in gesso, proiezioni video e suono, invitando il pubblico in un ambiente tumultuoso. Ogni artista ha spinto i confini delle aspettative dello spettatore attraverso i propri temi.
Fatti principali
- Le mostre si sono svolte dal 3 marzo al 23 aprile 2017
- Ubicate al 319 di North 11th Street a Filadelfia
- Stephanie Bursese ha creato un muro diagonale che costringeva i visitatori in due camere
- Le fotografie di Bursese documentavano la demolizione di un muro con una mazza
- L'opera di Yvette Brackman faceva riferimento al Costruttivismo russo e all'agitprop
- La storia familiare di Brackman coinvolge la fuga dall'Olocausto e l'imprigionamento nel Gulag sovietico
- L'installazione di Patrick McCaughy includeva gesso modellato e proiezioni video
- Il collettivo 181 si è esibito con tastiere elettroniche e amplificatori
Entità
Artisti
- Stephanie Bursese
- Yvette Brackman
- Patrick McCaughy
- Bill Viola
- Vladimir Tatlin
- Alexander Rodchenko
- Varvara Stepanova
- Bertolt Brecht
Istituzioni
- Vox Populi
- Practice Gallery
- 181 collective
- PAFA
Luoghi
- Philadelphia
- United States
- Russia
- Soviet Union