Tre obiettivi culturali per il 2024: oltre l'economia, comunità e partecipazione
Stefano Monti, partner di Monti&Taft, scrivendo per Artribune, propone tre obiettivi concreti per il settore culturale nel 2024. Primo, la cultura dovrebbe offrire un'alternativa alla vita notturna basata esclusivamente su discoteche e consumo di alcol, specialmente nei piccoli e medi centri, promuovendo attività culturali spontanee che diano soddisfazione oltre il consumismo. Secondo, la cultura dovrebbe istituire rituali comunitari laici che non siano mirati o profilati, creando momenti regolari in cui persone diverse interagiscono al di fuori dei loro circoli personali e professionali, favorendo la cittadinanza. Terzo, la cultura deve incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica, contrastando la tendenza dell'utente passivo vs. amministratore, e coinvolgendo anziani e giovani. Inoltre, la cultura dovrebbe chiarire gli sbocchi professionali concreti per evitare carriere precarie, affrontando l'eccesso di offerta di lavoratori rispetto alla domanda. Monti sottolinea che questi obiettivi richiedono una pianificazione a lungo termine che vada oltre singoli governi o amministrazioni, e che la cultura dovrebbe anche mettere in discussione le ipotesi sulla vita personale, civile e democratica.
Fatti principali
- Stefano Monti è partner di Monti&Taft, attivo in management, consulenza, posizionamento strategico, modellazione di business, consulenza economico-finanziaria, analisi d'impatto e creazione di reti di investimento.
- L'articolo propone tre obiettivi principali per la cultura nel 2024: alternativa alle discoteche, rituali comunitari laici e promozione della partecipazione cittadina.
- Primo obiettivo: offrire un'alternativa alla vita notturna basata su discoteche e alcol, specialmente nei piccoli e medi centri, attraverso offerte culturali spontanee.
- Secondo obiettivo: creare rituali comunitari laici e non profilati in cui persone diverse coesistano regolarmente, costruendo cittadinanza.
- Terzo obiettivo: incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica, coinvolgendo anziani e giovani, invertendo la dinamica utente passivo vs. amministratore.
- Obiettivo aggiuntivo: chiarire gli sbocchi professionali concreti nella cultura per evitare carriere precarie, affrontando l'eccesso di offerta di lavoratori.
- Monti sostiene che questi obiettivi richiedono una pianificazione a lungo termine che vada oltre singoli governi o amministrazioni.
- L'articolo è pubblicato su Artribune, una piattaforma italiana di notizie d'arte.
Entità
Artisti
- Stefano Monti
Istituzioni
- Monti&Taft
- Artribune
Luoghi
- Italy