Thomas Rentmeister al Museum Boijmans Van Beuningen, 2005–2006
Una recensione della mostra di Thomas Rentmeister al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, tenutasi dal 29 ottobre 2005 al 15 gennaio 2006, sostiene che la scultura sia una forma d'arte finita. L'autore afferma che la scultura ha esaurito la sua grammatica formale, citando come esempi gli estremi datati dell''antiform' di Robert Morris (1969) e del 'Vitello d'oro' virtuale di Jeffrey Shaw (1996). Questa obsolescenza, tuttavia, viene presentata come un vantaggio, risparmiando agli spettatori una perdita sentimentale. Qualsiasi impresa scultorea—che si concentri su bellezza, effetto, kitsch, commemorazione, simbolismo, gesto o narrazione—è ridotta a un gioco plastico insignificante, un 'game over' che può essere ripetuto all'infinito con variazioni. La recensione accoglie l''era culinaria della postscultura'.
Fatti principali
- Date della mostra: 29 ottobre 2005 - 15 gennaio 2006
- Sede: Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam
- Artista: Thomas Rentmeister
- La recensione descrive la scultura come una forma d'arte finita
- Riferimento all''antiform' di Robert Morris (1969)
- Riferimento al 'Vitello d'oro' di Jeffrey Shaw (1996)
- La recensione usa i termini 'postscultura' e 'era culinaria'
- Testo originale pubblicato su artpress
Entità
Artisti
- Thomas Rentmeister
- Robert Morris
- Jeffrey Shaw
Istituzioni
- Museum Boijmans Van Beuningen
- artpress
Luoghi
- Rotterdam
- Netherlands
Fonti
- artpress —