La 'Linea Viola' di Thomas Hirschhorn al MAXXI di Roma affronta la post-verità e la censura
L'artista svizzero Thomas Hirschhorn, nato a Berna nel 1957, presenta 'La Linea Viola' al MAXXI di Roma, a cura di Hou Hanru e Luigia Lonardelli. La mostra presenta collage su vivaci pareti viola, invitando i visitatori a riconsiderare le proprie prospettive. I temi chiave affrontati includono la post-verità, l'ipersensibilità, l'autenticità e la censura. L'esposizione di volti e fatti non censurati, racchiusi in sacchetti di plastica, promuove l'interazione. Inoltre, la serie Pixel-Collage, presentata per la prima volta il 9 gennaio 2016 alla Galerie Chantal Crousel di Parigi, critica i temi del consumismo e del conflitto. Hirschhorn rende omaggio a Otto Freundlich, un artista ebreo morto nel 1943 a Majdanek. La mostra fornisce anche documentazione e libri, affermando che 'la verità è visibile solo a chi apre gli occhi'.
Fatti principali
- La mostra 'La Linea Viola' di Thomas Hirschhorn è al MAXXI di Roma.
- Curata da Hou Hanru e Luigia Lonardelli.
- Pareti viola scelte per spingere la percezione al limite.
- Spazio riprogettato con direzioni mutevoli per impedire di vedere la fine.
- I temi includono post-verità, ipersensibilità, autenticità e censura.
- Le immagini sono foto di notizie non censurate avvolte in sacchetti di plastica trasparenti.
- La serie Pixel-Collage è stata mostrata per la prima volta il 9 gennaio 2016 alla Galerie Chantal Crousel di Parigi.
- Hirschhorn fa riferimento a Otto Freundlich, pioniere dell'astrazione geometrica morto nel campo di concentramento di Majdanek nel 1943.
Entità
Artisti
- Thomas Hirschhorn
- Otto Freundlich
Istituzioni
- MAXXI
- Galerie Chantal Crousel
Luoghi
- Rome
- Italy
- Bern
- Switzerland
- Paris
- France
- Afghanistan
- Iraq
- Syria
- Palestine
- Majdanek