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La 'Linea Viola' di Thomas Hirschhorn al MAXXI di Roma affronta la post-verità e la censura

exhibition · 2026-04-27

L'artista svizzero Thomas Hirschhorn, nato a Berna nel 1957, presenta 'La Linea Viola' al MAXXI di Roma, a cura di Hou Hanru e Luigia Lonardelli. La mostra presenta collage su vivaci pareti viola, invitando i visitatori a riconsiderare le proprie prospettive. I temi chiave affrontati includono la post-verità, l'ipersensibilità, l'autenticità e la censura. L'esposizione di volti e fatti non censurati, racchiusi in sacchetti di plastica, promuove l'interazione. Inoltre, la serie Pixel-Collage, presentata per la prima volta il 9 gennaio 2016 alla Galerie Chantal Crousel di Parigi, critica i temi del consumismo e del conflitto. Hirschhorn rende omaggio a Otto Freundlich, un artista ebreo morto nel 1943 a Majdanek. La mostra fornisce anche documentazione e libri, affermando che 'la verità è visibile solo a chi apre gli occhi'.

Fatti principali

  • La mostra 'La Linea Viola' di Thomas Hirschhorn è al MAXXI di Roma.
  • Curata da Hou Hanru e Luigia Lonardelli.
  • Pareti viola scelte per spingere la percezione al limite.
  • Spazio riprogettato con direzioni mutevoli per impedire di vedere la fine.
  • I temi includono post-verità, ipersensibilità, autenticità e censura.
  • Le immagini sono foto di notizie non censurate avvolte in sacchetti di plastica trasparenti.
  • La serie Pixel-Collage è stata mostrata per la prima volta il 9 gennaio 2016 alla Galerie Chantal Crousel di Parigi.
  • Hirschhorn fa riferimento a Otto Freundlich, pioniere dell'astrazione geometrica morto nel campo di concentramento di Majdanek nel 1943.

Entità

Artisti

  • Thomas Hirschhorn
  • Otto Freundlich

Istituzioni

  • MAXXI
  • Galerie Chantal Crousel

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Bern
  • Switzerland
  • Paris
  • France
  • Afghanistan
  • Iraq
  • Syria
  • Palestine
  • Majdanek

Fonti