L'installazione 'Fake it' di Thomas Hirschhorn affronta l'ansia da IA e il disagio digitale alla Gladstone Gallery
Dal 24 gennaio al 2 marzo 2023, la Gladstone Gallery di New York presenta la mostra personale di Thomas Hirschhorn intitolata 'Fake it, Fake it – till you Fake it'. L'installazione, realizzata con cartone e carta stagnola, crea un'atmosfera disordinata che ricorda una camera da letto adolescenziale o un internet café. Presenta controller di gioco improvvisati, smartphone e repliche di cibo e droghe. Un messaggio spray-paintato critica l'enfasi sull'"intelligenza" nell'intelligenza artificiale, mettendo in guardia contro le rassicurazioni fuorvianti della Silicon Valley. Schermi frantumati mostrano immagini di giochi insieme a immagini di guerra dall'Ucraina e da Gaza. Lo spazio è ulteriormente disturbato da ritagli di soldati CGI ed emoji, insieme a un'immagine granulosa di un edificio fatiscente, che riflette sul nichilismo e sugli effetti della tecnologia sulla società.
Fatti principali
- La mostra personale di Thomas Hirschhorn 'Fake it, Fake it – till you Fake it' si svolge dal 24 gennaio al 2 marzo 2023
- L'esposizione è ospitata presso la Gladstone Gallery di New York
- L'installazione utilizza materiali come cartone, nastro adesivo, polistirolo e carta stagnola
- Hirschhorn ha spray-paintato un testo che mette in discussione l'intelligenza artificiale e mette in guardia contro il 'controllo robotico'
- L'opera include monitor finti frantumati con fotografie di guerra e frame di giochi
- Ritagli di immagini di soldati CGI ed emoji penzolano dal soffitto, animati da un ventilatore
- L'artista fa riferimento a progetti passati come Gramsci Monument (2013) e Bataille Monument (2002)
- L'installazione critica la Silicon Valley, la disinformazione e i conflitti globali in Ucraina e Gaza
Entità
Artisti
- Thomas Hirschhorn
Istituzioni
- Gladstone Gallery
- New York City Housing Authority
- Documenta
Luoghi
- New York
- United States
- Bronx
- Kassel
- Germany
- Ukraine
- Gaza Strip