La lettera di Thomas Harlan a suo padre Veit Harlan, regista di 'Süss l'ebreo'
Una lettera del regista Thomas Harlan a suo padre, Veit Harlan, è stata pubblicata postuma, rivelando le difficoltà che ha affrontato come figlio di un criminale di guerra. Veit Harlan (22 settembre 1899 - 13 aprile 1964) è stato il regista del film di propaganda nazista 'Süss l'ebreo' (1940), commissionato da Joseph Goebbels e presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, attirando oltre 20 milioni di spettatori nel Reich. Nella sua lettera, Thomas (19 febbraio 1929 - 16 ottobre 2010) riflette sul rifiuto del padre di accettare le proprie responsabilità e sul suo abbandono della prima moglie, Dora Gerson. Dopo la guerra, Thomas prese le distanze dall'eredità paterna indagando sui campi di sterminio e realizzando film. Le sue sorelle rifiutarono il cognome Harlan, e Suzanne si tolse tragicamente la vita nel 1989. La lettera fu dettata poco prima della morte di Thomas.
Fatti principali
- La lettera di Thomas Harlan a suo padre Veit Harlan fu dettata poco prima della sua morte nel 2010.
- Veit Harlan diresse il film di propaganda nazista 'Süss l'ebreo' (1940), commissionato da Joseph Goebbels.
- Goebbels definì il film 'il perfetto film antisemita' il 18 agosto 1940.
- Oltre 20 milioni di spettatori videro 'Süss l'ebreo' nel Reich; Himmler costrinse le guardie di Auschwitz a vederlo.
- Veit Harlan abbandonò la sua prima moglie Dora Gerson, un'ebrea che fu deportata ad Auschwitz.
- Veit Harlan fu assolto nell'aprile 1950 dal giudice Walter Tyroff, ex funzionario di un tribunale speciale nazista.
- Thomas Harlan bruciò un cinema che proiettava i film di suo padre insieme a Klaus Kinski.
- La sorella di Thomas, Suzanne Harlan, si suicidò nel 1989 dopo che le fu negata la conversione all'ebraismo.
Entità
Artisti
- Thomas Harlan
- Veit Harlan
- Kristina Söderbaum
- Dora Gerson
- Klaus Kinski
- Werner Krauss
- Maria Harlan
- Suzanne Harlan
Istituzioni
- Capricci
- artpress
- Mostra de Venise
- Berlin rabbinate
Luoghi
- Germany
- Venice
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- Auschwitz
- Birkenau
- Lublin
- Poland
- Belzec
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- Munich
- Israel
- Chile
- Berlin
Fonti
- artpress —