Thomas Crow sullo stato della storia sociale dell'arte
In un'intervista con Vivian Rehberg, Thomas Crow, direttore del Getty Research Institute, discute l'evoluzione e lo stato attuale della storia sociale dell'arte. Crow, pioniere della disciplina, osserva che mentre la storia sociale dell'arte è diventata la norma negli studi storico-artistici, il suo originario taglio critico è andato perduto. Sostiene che gli strumenti della storia sociale dell'arte sono ora così ampiamente accettati da essere usati senza riflessione, portando a omogeneità e noia. Crow rintraccia le origini della storia sociale dell'arte in quattro centri chiave: Robert Herbert alla Yale University, la UCLA nei primi anni '70, il Middlesex Polytechnic e l'Università di Leeds. Sottolinea l'importanza della teoria, in particolare dello strutturalismo e post-strutturalismo francese, nella sua formazione, citando S/Z di Barthes e Le parole e le cose di Foucault. Crow critica lo stato attuale della storia dell'arte per la sua professionalizzazione e mancanza di innovazione, contrapponendolo ai dibattiti appassionati degli anni '70. Discute anche i programmi del Getty Research Institute, tra cui conferenze sull'arte degli anni '60 e i media con figure come David Joselit, Ed Ruscha e Dennis Hopper, e un simposio sul regista sperimentale Harry Smith. Crow sostiene un approccio più ampio e rigoroso alla cultura visiva che non rifiuti semplicemente l'alta arte ma si impegni con la cultura popolare nei suoi termini.
Fatti principali
- Thomas Crow è il direttore del Getty Research Institute di Los Angeles.
- Crow è un pioniere della storia sociale dell'arte, emersa negli Stati Uniti e nel Regno Unito negli anni '70 e '80.
- Sostiene che la storia sociale dell'arte è diventata la norma ma ha perso il suo originario entusiasmo critico.
- Crow identifica quattro centri chiave per la storia sociale dell'arte: Yale (Robert Herbert), UCLA, Middlesex Polytechnic e Leeds.
- È stato influenzato dalla teoria francese, in particolare S/Z di Barthes e Le parole e le cose di Foucault.
- Crow critica l'attuale storia dell'arte per la professionalizzazione e la mancanza di innovazione.
- Il Getty Research Institute ha ospitato conferenze sull'arte degli anni '60 con Ed Ruscha, Dennis Hopper e Vija Celmins.
- Un simposio su Harry Smith ha esplorato i suoi film sperimentali e l'Anthology of American Folk Music.
- Crow sostiene uno studio rigoroso della cultura popolare senza riprodurre pregiudizi banali.
- L'intervista è stata condotta da Vivian Rehberg, dottore di ricerca in storia dell'arte e traduttrice.
Entità
Artisti
- Thomas Crow
- Vivian Rehberg
- Robert Herbert
- Bob Thompson
- Vincent Scully
- Tim Clark
- Régis Michel
- Louis Marin
- Hubert Damisch
- Georges Didi-Huberman
- Christian Michel
- Jacqueline Lichtenstein
- S. Hollis Clayson
- O.K. Werckmeister
- T.J. Clark
- Griselda Pollock
- Fred Orton
- David Joselit
- Cecile Whiting
- Ed Ruscha
- Dennis Hopper
- Vija Celmins
- Harry Smith
- Oscar Fischinger
- Jordan Belson
- Hilla Rebay
- Robert Frank
- Allan Ginsberg
- Meyer Shapiro
- Michael Baxandall
- Claude Lévi-Strauss
- Roland Barthes
- Michel Foucault
Istituzioni
- Getty Research Institute
- University of Sussex
- University of Michigan
- Yale University
- UCLA
- Middlesex Polytechnic
- University of Leeds
- College Art Association
- Artforum
- Art Bulletin
- Gallimard
- Macula
- Yale University Press
- The Everyman Art Library
- The University of North Carolina Press
- Folkways
- Guggenheim
- Arc (Musée d'art moderne de la Ville de Paris)
- Journal of Visual Culture
Luoghi
- Los Angeles
- United States
- England
- Paris
- France
- New York
- San Francisco
- Northwest United States
- Appalachia
Fonti
- artpress —