Le serigrafie erotiche di Thomas Bayrle: una retrospettiva di Pop Art
Thomas Bayrle, figura chiave della Pop Art tedesca ed europea, iniziò a produrre esplicite serigrafie erotiche nel 1967, influenzato dalla Pop Art americana e dal suo background nella progettazione tessile. Il suo lavoro, caratterizzato da griglie ritmiche e ripetizione seriale, critica il consumismo di massa. Bayrle espose in Italia tra il 1968 e il 1971 presso la Galleria Apollinaire a Milano e lo Studio S a Roma, dove vinse il Premio Stipendium a Villa Massimo. Dopo una pausa di decenni, tornò in Italia nel 2013 al Museo Madre di Napoli, nel 2016 ad Artissima a Torino (presentato da Sarah Cosulich) e nella primavera del 2019 con una mostra personale da Gavin Brown's Enterprise a Roma. La sua serie 'Feuer im Weizen (Sexmappe)' del 1970 rimane notevole per le sue vibranti serigrafie composite che fondono energia, umorismo e significato storico.
Fatti principali
- Thomas Bayrle iniziò a produrre serigrafie erotiche nel 1967.
- Fu influenzato dalla Pop Art americana e dal suo lavoro in una fabbrica tessile.
- Le sue serigrafie presentano griglie ritmiche e ripetizione seriale come critica al consumismo.
- Bayrle espose alla Galleria Apollinaire di Milano e allo Studio S di Roma tra il 1968 e il 1971.
- Vincente del Premio Stipendium a Villa Massimo a Roma.
- Tornò in Italia nel 2013 al Museo Madre di Napoli.
- Partecipò ad Artissima a Torino nel 2016, presentato da Sarah Cosulich.
- Nella primavera del 2019, tenne una mostra personale da Gavin Brown's Enterprise a Roma.
Entità
Artisti
- Thomas Bayrle
- Sarah Cosulich
Istituzioni
- Galleria Apollinaire
- Studio S
- Villa Massimo
- Museo Madre
- Artissima
- Gavin Brown's Enterprise
- Gulliver Press
- Pierre Cardin
- Ferrero
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Milan
- Italy
- Rome
- Naples
- Turin