Thierry Marin: 'Le principe de floraison' esplora l'arte vegetale frattale
In 'Le principe de floraison', Thierry Marin sostiene che il cristianesimo ha smantellato il culto pagano delle piante, trasformando le spire del tirso dionisiaco in simboli di tentazione. Le piante sono poi riemerse nel tardo medioevo come 'grandi fiori di pietra'. Marin contrappone la giustapposizione dell'arte romanica all'organicismo rinascimentale, proponendo un'arte vegetale frattale in cui il tutto è nella parte. Evidenzia il potere discendente delle cattedrali gotiche e gli arabeschi musulmani come arte frattale che cattura i processi di crescita. Il libro, scritto 'a livello d'erba', fatica a trascendere i propri concetti. Recensito da Michel Vignard.
Fatti principali
- Thierry Marin è l'autore di 'Le principe de floraison'.
- Il libro è pubblicato da Max Milo.
- Marin sostiene che il cristianesimo ha smantellato le 'vegetalità' pagane.
- Le spire del tirso dionisiaco sono state reinterpretate come simboli di tentazione.
- Le piante sono riemerse nel tardo medioevo come 'grandi fiori di pietra'.
- Marin contrappone l'arte romanica e rinascimentale all'arte vegetale frattale.
- Le cattedrali gotiche mostrano potere discendente e fine articolazione.
- Gli arabeschi musulmani sono presentati come arte frattale che cattura la crescita.
- Il libro è stato recensito da Michel Vignard.
- La recensione è stata pubblicata su artpress.com il 22 giugno 2012.
Entità
Artisti
- Thierry Marin
- Michel Vignard
Istituzioni
- Max Milo
- artpress.com
Fonti
- artpress —