Teatri e Cinema Accusati di 'Deafwashing' mentre l'Accesso Rimane Marginale
Un articolo pubblicato nella serie State of the Arts di The Conversation evidenzia l'esclusione del pubblico sordo da teatri e cinema, nonostante le affermazioni di dare priorità all'accessibilità e alla diversità. Il pezzo nota che molte rappresentazioni non offrono sottotitoli o interpretazione in Lingua dei Segni Britannica (BSL), fornendo tipicamente tali servizi solo una volta durante una stagione, mentre i cinema sottotitolano solo l'1% delle loro proiezioni. L'autrice, ricercatrice sorda, definisce questo fenomeno 'esclusione gestita' e 'deafwashing', sottolineando gli effetti negativi sulla salute mentale delle persone sorde, che sperimentano livelli elevati di ansia e depressione. Il successo di Under Milk Wood al Theatr Clwyd è messo in mostra per l'uso di sottotitoli, BSL e audiodescrizioni, sostenendo un futuro in cui l'inclusione sia standard e più creativi sordi ricoprano posizioni significative.
Fatti principali
- I teatri offrono tipicamente solo uno spettacolo sottotitolato e uno con interpretazione BSL per stagione.
- I cinema sottotitolano in media l'1% di tutte le proiezioni.
- Nel Regno Unito, una persona su sette (circa il 14%) è sorda o ha una perdita uditiva.
- I bambini sordi hanno problemi di salute mentale a un tasso da due a quattro volte superiore rispetto ai coetanei udenti.
- La produzione di Under Milk Wood al Theatr Clwyd ha integrato sottotitoli, BSL e audiodescrizione.
- Craidd è una collaborazione di compagnie teatrali gallesi.
- Sara Beer è direttrice per il cambiamento presso Craidd.
- L'articolo fa parte della serie State of the Arts di The Conversation.
Entità
Artisti
- Sara Beer
Istituzioni
- Theatr Clwyd
- Craidd
- The Conversation
Luoghi
- Wales
- United Kingdom